Boban consulente di Infantino – In attesa di individuare il nuovo segretario generale Fifa, Gianni Infantino ha scelto il suo consigliere personale. Si tratta di Zvonimir Boban, l’ex calciatore del Milan, oggi commentatore su Sky, che lavorerà a fianco del presidente della Fifa consigliandolo sui temi tecnici in questo quadriennio.

La nomina non è ancora stata ufficializzata, ma è ormai solo questione di tempo. E potrebbe essere il segno tangibile di questo «new deal» Fifa atteso, dopo elezioni e proclami, alla prova dei fatti.

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Infantino, che sarà a Budapest per partecipare al Congresso Uefa da «ospite» Fifa, l’aveva promesso: «Aprirò la Fifa ai calciatori. Dobbiamo ascoltarli e coinvolgerli nelle nostre attività, non solo nei processi decisionali ma anche nello sviluppo e nelle attività sociali. Gli ex giocatori amano restituire qualcosa al calcio che ha dato loro tanto».

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Infantino intendeva una partecipazione non formale, come purtroppo è stata troppo spesso negli ultimi tempi, confinati in commissioni belle da presentare ma vuote.

Oggi, tra i grandi ex, da Albertini a Tardelli a Maldini, non mancano le «teste pensanti». Tra le quali Boban. Un giocatore particolare. Simbolo di un grande Milan, «10» che non s’è preoccupato di travestirsi da «4» per le esigenze del club. Un solista che conosce il gioco di squadra.

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Colto, un master in Storia, indipendente, tutto il contrario di un «signorsì». Da commentatore Boban non ha mai nascosto le sue opinioni, tanto da sembrare scomodo. Tecniche, tattiche, rivolte a giocatori e allenatori, le sue analisi non sono comuni. Anche quelle verso a dirigenti: la sua voce critica è andata contro Galliani e Berlusconi, se pensava fosse il caso.

Stankovic e Boban al termine di Croazia - Jugoslavia del 1999
Stankovic e Boban al termine di Croazia – Jugoslavia del 1999

Da giorni Boban è visto spesso accanto a Infantino. Lo ha accompagnato nell’ultimo viaggio in Russia, è stato spesso alla Fifa. L’annuncio è imminente. Lo spessore del fuoriclasse croato, che in Italia conosciamo bene, è un buon presagio per la nuova Fifa.