Sky Sports UK Why always me Balotelli – Dal 20 aprile 1991 ad oggi: 25 anni di storie, sport, calcio e momenti da ricordare o da cancellare in fretta (in caso di sconfitta). Sky Sports in Gran Bretagna festeggia il suo compleanno e si avvia ormai ad essere considerata una rete adulta a tutti gli effetti, con circa 700mila ore di trasmissioni che hanno cambiato per sempre la storia dello sport a livello mondiale. La stampa inglese non ha potuto evitare di celebrare un compleanno così importante e Oltremanica ci si è divertiti a sfogliare l’album dei ricordi e individuare i momenti più iconici. Sorpresa delle sorprese, c’è un pizzico d’Italia: il “Why always me” di Mario Balotelli si è classificato al quarto posto della top-seven. 

Nel sei a uno rifilato dal Manchester City ai rivali cittadini dello United, Balotelli segna una doppietta. Solo poche ore prima del match a casa dell’attaccante italiano erano arrivati i vigili del fuoco, chiamati dopo l’esplosione in bagno di alcuni fuochi d’artificio. Stufo delle chiacchiere sulla sua vita privata, il bomber dopo uno dei goal mostrò a tutti quella maglia azzurra con scritta bianca: “Why always me?”, si chiese. Oggi quella domanda è nella storia. 

Addirittura, secondo il Daily Mail, è stato un momento più indimenticabile del successo di Andy Murray agli US Open del 2012. Certo, il giornale è inglese e Murray, invece, figlio di Scozia: in quell’occasione il campione vinse il suo primo slam battendo una leggenda come Novak Djokovic in cinque set. Impresa sportiva a tutto tondo che si deve accontentare del sesto posto su sette. In testa alla classifica c’è il goal di Aguero contro il QPR: ultima giornata di Premier League e titolo agguantato all’ultimo secondo dal City, all’epoca guidato da Roberto Mancini.

Sky Sports UK ha contribuito a cambiare il mondo del calcio, ovunque. Dalla fondazione della Premier League (stagione calcistica 1992-1993) la televisione di Rupert Murdoch ha cercato di innovare il modo di raccontare gli eventi sportivi: più telecamere, commenti tecnici e telecronache appassionate. Il calcio, certo, ma non solo: un linguaggio nuovo che ha cambiato in generale la fruizione dello sport. Dopo venticinque anni, buon compleanno.