Giochi Preziosi aumenta il capitale. Nuove acquisizioni, ulteriori capitali per lo sviluppo e probabilmente un nuovo riassetto azionario. Il 2016 per Giochi Preziosi sarà un altro anno di cambiamenti. Lo riporta oggi il quotidiano MF – MilanoFinanza, che fissa l’attenzione sulle attività del gruppo di Enrico Preziosi.

Il Genoa non figura tra quelle che presto potrebbero subire variazioni societarie: e questa potrebbe essere la conferma indiretta al fatto che la trattativa con il finanziere Giovanni Calabrò può considerarsi ormai tramontata.

A partire dal perimetro societario. Entro fine mese si definirà la cessione della Preziosi Food (dolciumi e prodotti salati) a Vertis sgr, il fondo gestito da Sergio Beretta e Amedeo Giurazza, ed è plausibile che Enrico Preziosi si rafforzi nel core business rilevando Nuova Faro, azienda di Omegna fondata nel 1945 da Remo Ruschetti e nota nel mercato del giocattolo per l’infanzia per le licenze di prodotti a marchio Bialetti, Vileda, De Longhi, Disney, Barbie e Pixar.

Contestualmente, dopo un recente viaggio in Cina, l’imprenditore proverà a dare una nuova svolta al gruppo, che ha chiuso l’esercizio 2014-2015 con un fatturato consolidato di 901,3 milioni, un ebitda di 59,3 milioni e un ebit di 6,5 milioni a fronte di un indebitamento bancario che è calato da 243 a 82 milioni.

È plausibile, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, che la società lanci un nuovo aumento di capitale di taglia anche superiore a quello che nel settembre 2014 vide entrare il gruppo cinese Ocean Gold Global, che mise sul piatto 30 milioni per rilevare il 49% della Giochi Preziosi.

I rapporti con l’investitore asiatico, complice la turbolenza dei mercati del Far East, non sono idilliaci, al punto che Ocean Gold non ha votato l’ultimo bilancio per divergenze sulla gestione e sull’ipotesi di quotazione della società a Hong Kong. A questo punto è possibile che il partner cinese esca di scena e che nei prossimi mesi arrivino nuovi azionisti a fianco di Preziosi.

Anche gli eventuali, futuri soci potrebbero essere asiatici, visto che la Cina è da sempre una delle direttrici di sviluppo del gruppo dei giocattoli. Nel frattempo i vertici della società continuano a monitorare l’esposizione debitoria nei confronti delle banche, che dovrebbe ulteriormente calare per attestarsi a un rapporto con l’ebitda 2015-2016 di 1-1,2 (i margini sono attesi in crescita rispetto all’ultimo esercizio).

Infine, Preziosi seguirà con attenzione l’operazione di riassetto societario di Artsana, avendo costituito con la società della famiglia Catelli la joint venture nel business retail mettendo a fattor comune le catene di negozi del gruppo Preziosi, ossia Prénatal e Bimbo Store. Se Investindustrial vorrà uscirà dalla joint venture, Preziosi potrebbe rilevarne la quota.