Everton Moshiri, il club di Liverpool diventa iraniano. L’ex co-proprietario dell’Arsenal Farhad Moshiri, infatti, ha trovato l’accordo per acquisire il 49,9% delle quote dell’Everton.

L’affare, in realtà, deve essere ancora approvato dalla Premier League, anche se sembra difficile possa bloccare la trattativa. Ma chi è Farhad Moshiri? Nato in Iran il 18 maggio 1955, di passaporto iraniano-inglese, ha quote e percentuali di varie acciaierie e compagnie (come Metalloninvest e la compagnia telefonica russa Megafon) in Gran Bretagna e Russia e un patrimonio stimato da Forbes in 1,79 miliardi di dollari (26° più ricco del Regno Unito).

Everton Moshiri, ecco il prossimo proprietario dell'Everton
Everton Moshiri, ecco il prossimo proprietario dell’Everton

Nel 2007, insieme al suo socio Alisher Usmanov (uno degli uomini più ricchi di Russia), hanno acquisito (tramite la Red & White Holdings) il 14% dell’Arsenal, salendo fino al 29.72% nel giugno 2012 e all’attuale 30.04%. Insieme speravano di acquisire la maggioranza dei Gunners, trovando però l’opposizione dell’attuale socio di maggioranza, lo statunitense Stan Kroenke.

Everton Moshiri, superata cordata statunitense

Un buon motivo, quindi, per provare altre esperienze. Così Moshiri nelle scorse settimane ha ceduto la sua parte di controllo della Red & White Holdings ad Usmanov, portando a casa una cifra vicina ai 200 milioni di sterline. Proprio quello che, stando alle indiscrezioni, avrebbe speso per garantirsi il 49,9% delle quote dell’Everton, superando in extremis una cordata Usa. In attesa dell’ok della Premier League, dovrebbe così terminare, in riva al Mersey, l’era del contestato Bill Kenwright, che aveva acquistato il club nel 1999 per 20 milioni di sterline, anche se Kenwright dovrebbe rimanere comunque al vertice della società.

«Dopo una ricerca esaustiva crediamo di aver trovato il partner ideale per far crescere il club – il commento dello stesso Kenwright -. Ho avuto modo di conoscere Farhad bene negli ultimi 18 mesi e la sua conoscenza di calcio, i suoi mezzi finanziari e il suo “true blue spirit” mi hanno convinto che lui è l’uomo giusto per sostenere l’Everton». «Sono lieto di cogliere – le parole invece di Farhad Moshiri – questa occasione per diventare azionista dell’Everton, con il suo ricco patrimonio una delle principali società di calcio in Europa. Non c’è mai stata una maggiore parità in Premier League di adesso. Bill Kenwright mi ha insegnato cosa vuol dire essere un Evertonian e non vedo l’ora di lavorare con lui per aiutarlo ad ottenere successi».

Everton Moshiri, gli altri patron stranieri in Premier

L’Everton diventa così il 12° club in Premier League con una proprietà straniera, a dimostrazione che valere più della Champions League favorisce gli investimenti. Moshiri si aggiunge quindi agli statunitensi Kroenke (Arsenal), Lerner (Aston Villa), Henry (Liverpool), Glazer (Manchester United) e Short (Sunderland), ai russi Demin (Bournemouth) e Abramovich (Chelsea); allo sceicco Mansour (Manchester City), alla svizzera Katharina Liebherr (Southampton), al thailandese Srivaddhanaprabha (Leicester) e all’italiano Pozzo (Watford) in quanto ad azionista di maggioranza di un club inglese. E tredici club di Premier League su 20 hanno almeno un miliardario tra i proprietari (l’Arsenal ne ha due).

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