figurine panini collezione 2016 2017 novità

Merloni cessione Panini. I Merloni in uscita da Panini. L’ad e azionista Sallustro ha avviato i contatti con le principali banche italiane ed estere per finanziare con 170 mln il deal. Avviato il riassetto societario. Non sono previsti nuovi azionisti.

Un sodalizio lungo 17 anni sta per sciogliersi. E riguarda il leader mondiale delle figurine, la storica azienda modenese Panini, gruppo da 758 milioni di ricavi e utili per 59 milioni nel 2014. Fineldo, la holding della famiglia Merloni che controllava Indesit, secondo quanto appreso da fonti vicine al dossier e riportato oggi dal quotidiano MF – MilanoFinanza, starebbe per dire addio all’investimento datato 8 ottobre 1999.

L’uscita di scena degli industriali marchigiani è collegata alla maxi-operazione di leveraged buyout, del controvalore complessivo di 755 milioni, che è stata approvata di recente dai soci dello storico e famoso marchio emiliano che stampa anche le strisce di Topolino e dei fumetti Marvel.

Il tutto è stato definito il 26 gennaio, quando la newco Dolly srl, inizialmente controllata da Anna Baroni (presidente di Panini) e Maria Teresa Baroni e oggi invece facente capo a Cordusio Fiduciaria, ha avviato la fusione per incorporazione delle controllate Waterfall Investments e Artemis Connection, della sub-holding Id4 Investimenti e della società operativa Panini spa nella nuova capogruppo Dolly.

Quest’ultima nel frattempo aveva rilevato dai vecchi soci l’88% sia di Waterfall sia di Artemis, dopo che questi due veicoli finanziari erano stati rimpatriati, a inizio gennaio, dal Lussemburgo.

Artemis Connection, in particolare, è la finanziaria attraverso cui la Fineldo dei Merloni deteneva il 23% del gruppo della figurine, noto a livello mondiale soprattutto per il marchio e per l’album Calciatori.

Un ruolo di primo piano in questo articolato processo di ricambio societario ai piani alti di Panini ce l’ha l’amministratore delegato Aldo Hugo Sallustro, ai vertici del gruppo dall’arrivo dei Merloni e azionista di spicco, che già in passato, nel 2008 e nel 2013, aveva cercato nuovi alleati per l’avventura che ha portato l’azienda di Modena a essere presente in 125 Paesi.

Ma al momento, secondo quanto appreso, non è previsto l’arrivo di nuovi azionisti ai piani alti della catena di controllo. Dal punto di vista finanziario, Dolly si è impegnata a pagare complessivamente 755 milioni, 102 milioni dei quali contestualmente all’operazione di riassetto e acquisto delle quote, quindi pure di quella dei Merloni, e i restanti 653 milioni a lunga scadenza, senza interessi e grazie ai flussi che la Panini genererà, come prospettato dal business plan al 2024.

Per la prima tranche la newco che formalmente fa capo ad Anna e Maria Francesca Baroni ha avviato contatti con le principali banche italiane ed estere per reperire una linea di credito a otto anni da 170 milioni, 68 milioni dei quali saranno utilizzati per rimborsare debiti pregressi di Panini spa, che a fine settembre aveva debiti con le banche per 109,4 milioni.

1 COMMENTO