Accordo Canal+ beIN Sports – Non si può parlare di fusione in senso stretto, ma poco ci manca. Il consiglio di sorveglianza di Vivendi, il colosso francese dei media cui fa capo il controllo di Canal+, ha infatti dato il via libera a un accordo strategico con beIN Sports, la pay-tv sportiva che fa capo all’emiro del Qatar nonché derivazione di Al Jazeera.

L’accordo Canal+ beIN Sports, ufficializzato da Vivendi con una nota, consentirà ai clienti di Canal+ di usufruire dei contenuti detenuti in esclusiva da beIN Sports, che a loro volta potranno accedere ai programmi dell’ex piattaforma concorrente.

La decisione del board di Vivendi di dare l’ok a questa integrazione light tra Canal+ e beIN Sports, viene spiegato nel comunicato, è legata ai risultati negativi registrati dalla piattaforma pay negli ultimi anni. Le sei reti di Canal+, ha spiegato Vivendi, hanno registrato risultati negativi ininterrottamente da quattro anni.

Nel 2015 il margine operativo lordo è stato negativo per 264 milioni, 76 milioni in più rispetto al precedente esercizio. “La situazione minaccia l’intero gruppo Canal+ che conta 8.200 dipendenti – si legge in un comunicato – e la priorità del nuovo management è implementare un piano per trasformare il gruppo e tornare al break even”.

“Il supervisory board di Vivendi ritiene che non può continuare a lungo a sostenere le perdite dei canali francesi di Canal+ dopo un investimento di 1,5 miliardi di euro negli ultimi due anni”.

Canal+ è scesa sotto i 6 milioni di clienti (5,926 milioni), mentre beIN, unico rivale in campo, viaggia su 2,5 milioni di abbonati.

La nascita di questo grande polo della pay tv in Francia potrebbe avere ripercussioni anche sull’Italia, dove, come detto, Vivendi è il principale azionista di Telecom e dove, ormai da tempo, si parla di un possibile interesse della stessa Vivendi per Mediaset Premium.

Anche se, come ribadito negli ultimi report degli analisti di Piazza Affari, il compratore ideale della pay del Biscione sarebbe Sky per dar vita a un operatore unico nel campo della pay-tv. I giochi sono appena iniziati. Molto dipenderà dalle valutazioni che Vivendi ed eventualmente la stessa Sky potrebbero dare della pay tv del biscione.

Vivendi ha chiuso il 2015 con un utile netto di 1,932 miliardi di euro, in calo di oltre il 59% rispetto all’esercizio precedente, che aveva beneficiato però di importanti plusvalenze per cessioni di asset.

Il fatturato è cresciuto del 6,7% a 10,762 miliardi, con un tasso di margine operativo corrente al 10,2%, e un risultato operativo incrementato del 67,2% a 1,231 miliardi. Il risultato, sottolinea la società in una nota, è “conforme alle prospettive annunciate”, in un contesto di “transizione economica” dei settori in cui Vivendi è attiva, e le performance operative sono “buone in tutti i settori”, con la sola eccezione delle reti Canal+ in Francia.

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