Nuovo stadio Dall’Ara Bologna. Ormai da tempo anche il Bologna ha annunciato di essere al lavoro per regalare alla città un nuovo stadio, anche se al momento l’ipotesi più attendibile dovrebbe portare a una ristrutturazione del Dell’Ara. Con il passare delle settimane diventano però più chiare anche le caratteristiche del progetto che dovrebbe seguire l’esempio di quanto fatto per lo stadio Friuli dove gioca le sue partite casalinghe l’Udinese.

Il lavoro fatto dalla società bianconera, che solo poche settimane fa in occasione della sfida contro la Juventus ha aperto in toto la struttura, sembra avere conquistato anche altre società. Una conferma di come spesso l’esempio di Pozzo e dei suoi collaboratori sia lungimirante per una società che vuole guardare con fiducia al futuro.

Il presidente del rossoblù Saputo ha comunque avere le idee chiare e, come riporta il “Corriere dello Sport – Stadio” sta maturando con sempre maggiore forza la convinzione di ristrutturare il Dall’Ara. L’obiettivo è chiaro: rendere l’impianto più moderno e funzionale per ospitare gli impegni di una squadra che punta a restare almeno stabilmente nella massima serie.

E’ importante precisare, però, che almeno nella loro origine il Dall’Ara e il Friuli hanno pochi punti in comune. Lo stadio di Bologna, infatti, è uno dei più antichi tra quelli presenti nel territorio italiano, essendo stato fondato nel 1925, mentre quello dell’Udinese è più recente ed è stato costruito nel 1971. Le similitudini tra i due impianti iniziano però a manifestarsi poco prima del 1990, nel momento in cui entrambi gli stadi vengono scelti per ospitare alcune gare del Mondiale in programma in Italia e si iniziano quindi a intravedere i primi miglioramenti alle due costruzioni.

Saputo, però, non vuole limitarsi ai lavori per sistemare lo stadio, ma punta a creare su un nuovo modello di fruizione dell’impianto per far sì che possa essere una fonte importante dei ricavi della società e non dipendere in modo preponderante dai diritti Tv come invece accade per la maggior parte dei club del nostro Paese. Solo in questo modo ci sarà la possibilità di rendere ancora più competitivo il Bologna.

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