Sampdoria
Nuova maglia

Ferrero cessione Sampdoria, il patron ora passa al contrattacco: «Ora denuncio alla Procura, ho il bilancio in ordine e non mollo». Le voci su una cessione della società, infatti, proseguono, anche a causa dei problemi giudiziari, ma il “Viperetta” tira dritto.

L’ultima notizia, rilanciata da calcioweb.eu, riguarda infatti un presunto incontro tra Massimo Ferrero e Gabriele Volpi, con presente anche Edoardo Garrone. Il motivo del vertice riguarderebbe una buonuscita da dare a Ferrero, con Filippo Mantovani che diventerebbe presidente ad interim in attesa della conclusione dell’affare con Volpi (che quindi non tratterebbe più con Ferrero, ma con una società di consulenza). In pratica sarebbe l’esecuzione di una clausola in favore dei Garrone, sulla base della quale l’attuale patron si sarebbe impegnato a cedere il club in caso di condanne definitive, come quella per il crac Livingston.  Novità sarebbero, prosegue calcioweb.eu nella sua ricostruzione, per le prossime settimane.

Ferrero cessione Sampdoria, la risposta del patron

La risposta di Ferrero però non si è fatta attendere: «Basta con lo stillicidio delle notizie spazzatura, il bilancio della Samp è in ordine e io non vendo: invece continuo a leggere di falsi incontri carbonari…», le sue parole al telefono con l’Ansa. «Anzi -aggiunge il patron della Sampdoria – mi sono rotto le scatole,vado in Procura e denuncio. Perchè ci deve essere dietro un mandante. Forse dà fastidio il mio lavoro onesto, ma vengano avanti che stavolta meno forte…».

«Basta con il giochino delle voci false e basta anche con le smentite che bisogna fare altrimenti c’è sempre qualcuno che crede all’informazione sbagliata – prosegue Ferrero -. Qui c’è qualcuno che vuole il male della Sampdoria e io non lo accetto, mi batterò sempre contro questi iettatori: la società è in ordine, la squadra è unita e vuole uscire, con il lavoro di Montella, da questo periodo sfortunato. I tifosi hanno già dichiarato che anche domenica contro l’Atalanta saranno una forza trascinante e unita: questo è calcio, il resto è un tiro al massacro solo perché Ferrero non ha santi in paradiso. I santi dei luoghi comuni, non quelli di Nostro Signore. C’è chi ha i santi e chi lavora: io faccio parte di questa seconda categoria che suscita invidia».

Nel mirino di Ferrero ci sono «certi ambienti del calcio italiano e dell’ambiente genovese. Prima mi chiedevano chi avevo dietro, adesso chi ho davanti: si fanno le domande e si danno anche le risposte. Se c’è qualcuno che vuole destabilizzare, io non ci sto. Andrò contro tutto e contro tutti se trovo chi vuole minare l’unione dei nostri magnifici colori. Basta: mi sono rotto», conclude il patron della Sampdoria.

 

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