In attesa di capire quale sarà la decisione di Milan e Inter per il futuro di San Siro, il Comune di Milano è al lavoro per rendere lo stadio adatto ad ospitare la finale di Champions League in programma il 28 maggio del prossimo anno. L’assessore allo Sport del Comune di Milano Chiara Bisconti, a margine della presentazione dello Yonex Italian International 2015 di Badminton, ci ha così tenuto a precisare che non ci saranno problemi per rispettare i tempi in vista dell’evento: “La tabella di marcia dei lavori è assolutamente rispettata, siamo assolutamente tranquilli in vista della finale di Champions League: lo stadio di San Siro sarà rinnovato e più accogliente come richiedono le specifiche Uefa e soprattutto sarà pronto per ospitare il 28 maggio un evento così importante per la città”.

La Bisconti ha rivelato anche che non ci sono al momento novità sulle decisioni delle due formazioni milanesi, anche se a inizio novembre, i due presidenti, Silvio Berlusconi ed Erick Thohir, avevano avuto modo di incontrarsi per provare a trovare un punto di incontro: “Continuano poi i rapporti quotidiani con Inter e Milan per ciò che sarà di San Siro nel futuro. Ad oggi non abbiamo ancora avuto una risposta univoca dai due club ma solo perchè l’attenzione è rivolta alla finale di Champions. Le posizioni rimangono quelle di qualche settimana fa. Siamo disponibili a lavorare con loro anche in scenari diversi all’attuale concezione dello stadio”.

Poco più di un mese fa l’ipotesi di una convivenza di Milan e Inter a San Siro sembrava essere la più probabile, anche perché nessuna delle due società sembra al momento avere le possibiità economiche per finanziare un eventuale restyling dell’impianto. Dal canto suo il Comune di Milano, invece, aveva preferito non sbilanciarsi troppo in attesa di conoscere meglio l’evolversi della situazione, ma sarebbe certamente favorevole una posizione unitaria per pianificare il futuro dello stadio. La scelta migliore per la Giunta sarebbe del diritto di superficie che permetterebbe a nerazzurri e rossoneri di agire quasi da proprietari, in modo tale da rendere più semplici gli interventi necessari per ammodernare l’impianto e renderlo adatto ad ospitare le due tifoserie (sul modello dello Staples Center di Los Angeles dove giocano Lakers e Clippers).

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