Una operazione straordinaria nel medio termine potrebbe rilanciare Mediaset Premium, dando vita ad una alleanza con Vivendi dai contorni interessanti. Le voci si rincorrono e sembrano godere di un certo credito anche perchè ieri – come riporta il quotidiano Milano Finanza – il titolo Mediaset è rimbalzato a Piazza Affari, chiudendo in rialzo del 3,15% a 4,18 euro.

Il gruppo francese avrebbe già ottenuto qualche mese fa l’accesso alla data room. «L’appeal della televisione a pagamento è intatto», segnalano gli analisti di Mediobanca Securities.

Il report di Piazzetta Cuccia ricorda tra l’altro che durante la conference call il management del gruppo di Cologno Monzese sembrava fiducioso nel raggiungere l’obiettivo di 200 mila nuovi abbonati entro fine anno. Inoltre, visto che i contenuti premium rappresentano una sorta di anello di congiunzione tra i media e il mondo delle telecomunicazioni, «non saremmo sorpresi se a un certo punto si materializzasse un’offerta per la pay-tv».

Gli analisti della banca d’affari sottolineano inoltre che un’intesa tra Mediaset e Vivendi avrebbe «molto senso dal punto di vista industriale». Non solo; un accordo sulla televisione a pagamento rappresenterebbe un primo importante traguardo nel rapporto tra i due gruppi, anche perché Vivendi è il principale azionista di Telecom Italia.

«Ancora una volta ribadiamo il rating outperform e il target price a 4,84 euro su Mediaset, che è diventata un’opzione contrarian». Alla base del giudizio positivo di Mediobanca ci sono:

– il contesto macroeconomico in miglioramento a partire dall’aumento dei consumi;

– i prezzi medi della tv inferiori del 60% rispetto a cinque anni fa;

– il margine sull’utile operativo intorno al 10%, mentre nei Paesi in cui la ripresa si è concretizzata tale margine sull’ebit 2016 sta tra il 20% e il 28%.

In più, Mediobanca per Mediaset stima un dividendo di 8 centesimi di euro (l’utile netto 2015 è visto a 5 milioni di euro dai 24 milioni del 2014, per poi salire a 110 milioni nel 2016) rispetto a 4 centesimi di euro indicati dal consensus degli analisti.

Infine, appunto, la pay-tv rimane un asset interessante e «continuiamo a credere che opzioni M&A potrebbero essere esaminate nel medio termine», concludono gli analisti di Piazzetta Cuccia.