Tra le tre società di calcio italiane quotate a Piazza Affari la Juventus si conferma quella con un maggiore appeal per gli investitori istituzionali internazionali. Dal verbale dell’assemblea dei soci del club presieduto da Andrea Agnelli dello scorso 23 ottobre emerge infatti che tra gli azionisti Juventus presenti allo J-Stadium non c’era solo l’Exor della famiglia Elkann-Agnelli, che è l’azionista di controllo del club bianconero con il 63,8% del capitale, e il drappello di piccoli azionisti Juventus, spesso tifosi della Signora, con poche centinaia di azioni, ma anche un nutrito gruppo di investitori istituzionali internazionali, rappresentati per delega con una quota complessiva di circa il 9%. Un po’ più del pacchetto del 7% che rappresentava il peso dei fondi nell’assemblea dell’ottobre del 2014.

Tra gli azionisti Juventus, come emerge dal verbale dell’assemblea consultato da Calcio&Finanza, la quota più sostanziosa era in portafoglio alla società di investimento con sede a Londra, Lindsell Train Ltd, entrata nel capitale del club bianconero nel febbraio del 2012 rilevando originariamente il 2,201%, che lo scorso 23 ottobre era presente allo Juventus Stadiium con un pacchetto del 5,1% (in linea con quanto dichiarato alla Consob).

Sotto la soglia di partecipazione del 2%, dove non esiste l’obbligo di rendere noto il proprio investimento all’autorità di vigilanza (a breve questa soglia dovrebbe essere incrementata fino al 3%), figurano invece altri importanti azionisti Juventus con in portafoglio quote comunque rilevanti. Tra questi si conferma l’Rbs Group Pension Fund, il fondo pensione di Royal Bank of Scotland, una delle principali istituzioni finanziarie europee, che ha mantenuto inalterato il pacchetto dell’1,44% della Juve.

Azionisti Juventus, la nuova mappa aggiornata al 23 ottobre 2015
Azionisti Juventus, la nuova mappa aggiornata al 23 ottobre 2015

Le novità rispetto allo scorso anno si registrano invece tra gli azionisti con quote più leggere. Il governo della Norvegia, che nel 2013 aveva una quota vicina all’1% ha proseguito nell’opera di smobilizzo della partecipazione. L’investimento della banca centrale e del fondo pensione del governo norvegese è infatti sceso dallo 0,43% del 2014 a solo 344 azioni (comunque depositate in assemblea).

Tra gli azionisti Juventus con quote rilevanti figura invece da quest’anno il Fedex Employees Pension Trust, il fondo pensione dei lavoratori della nota ditta di spedizioni, con 10.000.000 azioni pari all’1% del capitale della società presieduta da Andrea Agnelli, e la società di gestione del risparmio con sede a Londra, nei pressi di Charing Cross, River and Mercantile World Recovery Fund, con un pacchetto dello 0,5%.

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