Pirlo prestito Inter a gennaio. Tra calciomercato e marketing. Prende corpo l’idea del prestito di Andrea Pirlo dai New York City FC all’Inter nel mese di gennaio, anche se fonti vicine al City Football Group (di cui fa parte anche il Manchester City oltre al Melbourne City) riferiscono che il gruppo non sarebbe troppo convinto della soluzione, memore dell’infortunio che capitò nell’ultimo semestre italiano a David Beckham. Più interessato sarebbe Pirlo, pronto a tornare e dimostrare di essere in grado di giocare l’ultimo grande torneo della sua vita: l’Europeo 2016.
Quel che è certo è che l’asse America-Europa potrebbe nuovamente annoverare tra le sue fila un nome nuovo. Una soluzione non nuova dal punto di vista del mercato che permette peraltro alla MLS di affermare il proprio valore: “Se i nostri giocatori possono giocare di là – pensano negli USA – dimostriamo che non sono cotti e a fine carriera ma ancora capaci di rendere”. E ciò che caratterizza un eventuale passaggio temporaneo di Pirlo all’Inter è proprio questo: per la prima volta una squadra europea accetterebbe una operazione con l’obiettivo dichiarato di rinforzarsi in maniera decisiva per la corsa al titolo.
Negli USA la finale dei playoff è il 6 dicembre (ma il New York City di Pirlo, Lampard e Villa è già fuori), la stagione 2016 riparte a marzo, il 4 gennaio si apre il nostro mercato invernale: due mesi abbondanti per non perdere il feeling con il campo, e magari accontentare qualche sponsor.
Con la tendenza (consolidata negli ultimi anni) a concedere il giocatore fino a giugno, quando i giochi in MLS non si sono ancora riscaldati. A quel punto ci sarebbero gli europei ed una ulteriore vetrina appetibile per gli sponsor del massimo campionato americano.
Il nome di Pirlo andrebbe ad infoltire una già nutrita schiera di prestiti effettuati negli ultimi anni. Thierry Henry era tornato all’Arsenal in prestito per tre mesi dai New York Red Bulls, stessa formula per Landon Donovan (Bayern Monaco e Everton) mentre più noti sono i passaggi di David Beckham al Milan (2009 e 2010) e al PSG. Diverso il caso di Frank Lampard: già accordatosi con il New York City venne parcheggiato per un anno al Manchester City, società dello stesso gruppo sportivo.
I nomi che potrebbero fare lo stesso percorso si sprecano e i giornalisti italiani in questi giorni si esibiscono in invenzioni curiose. Chi ha buone probabilità di tornare è soprattutto Steven Gerrard (Jurgen Klopp ha già detto che le porte del Liverpool sono aperte) mentre diverso sembra il discorso per Sebastian Giovinco: per lui (capocannoniere con Toronto grazie a 22 gol) si è parlato di un interessamento del Barcellona.
L’impressione è che per muovere un giocatore ci voglia qualcosa più che la suggestione di un prestito. Per lo più si tratterebbe – tranne nel caso di Pirlo – di passaggi poco pesanti sul piano tecnico ma molto su quello pubblicitario e del marketing, un aspetto promozionale su cui la MLS (che gestisce centralmente il mercato e tessera direttamente i calciatori) è da sempre molto attenta.