Storia dei videogiochi di calcio, fino a giugno a Manchester c'è "Pitch to pixel"

Dai primi arcade a FIFA 16, senza dimenticare PES e i suoi antenati, fino all’attesa per il nuovo Football Manager 16 in uscita il 13 novembre. Fino a giugno il National…

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Dai primi arcade a FIFA 16, senza dimenticare PES e i suoi antenati, fino all’attesa per il nuovo Football Manager 16 in uscita il 13 novembre. Fino a giugno il National Football Museum di Manchester ospiterà “Pitch to pixel: the world of football gaming”, la prma mostra sulla storia dei videogiochi di calcio. Una mostra realizzata in collaborazione con EA Sports e Sports Interactive.

 

Tra le sorprese più interessanti la possibilità di essere immortalati ed inseriti nella copertina di FIFA 16 e Football Manager 16 portandosi a casa per 4 sterline un souvenir di cui andare fieri: la copertina personalizzata per il proprio gioco. Si potrà in altre parole dare un volto – il proprio – alla copertina di Football Manager che notoriamente non sceglie protagonisti per personalizzare le proprie edizioni annuali, oppure sostituire i grandi campioni che ogni anno prestano la loro immagine per FIFA 16.

Dopo una fortunata esposizione storica dedicata al calcio nella prima guerra mondiale, questa volta il Football Museum si dedica a qualcosa di estremamente attuale e certamente futuristico: le ricostruzioni simulate del gioco del calcio nella loro evoluzione.

Storia, gioco e interattività sono le tre componenti che da sempre caratterizzano le esposizioni del Football Museum comprese quelle della FA Cup, sulle Coppe Europee e la storia del calcio inglese che fanno parte dell’esposizione sempre presente negli spazi (fruibili gratuitamente) del museo. E questa volta l’interattività permetterà a tutti di giocare: dai vecchi videogiochi ai nuovissimi, ma non solo.

 

“Una storia, quella del videogioco calcistico che – come ha ricordato il curatore John O’Shea – copre ormai quattro decenni: una storia affascinante da giocare, guardare e raccontare. Il calcio e il gioco si sovrappongono al punto da non capire dove iniza uno e dove finisce l’altro”.

Partecipativa e provocatoria, “Pitch to Pixel” sarà caratterizzata da una serie di opere d’arte e oggetti unici accanto a esperienze di gioco interattive e una serie di giocabil giochi classici.

Tra gli oggetti in mostra anche le tute di Lionel Messi e Sergio Aguero utilizzate durante la realizzazione di FIFA 16 di EA Sports.

La cronologia è davvero ricca: dai primissimi esperimenti come il gioco Atari che aveva Pelè come testimonial (1979) passando per la Coppa del mondo di Nintendo NES a Sensible soccer fino a Go! Go! Beckham per Nintendo Gameboy.