La Liga spagnola è intenzionata a mettere in vendere entro in gara i diritti tv del campionato entro la fine dell’anno. Lo ha scritto il quotidiano El Pais con riferimento al prossimo triennio ovvero alle stagioni che vanno dalla 2016/2017 alla 2018/2019.

 

Secondo le stime preliminari fatte dallo stesso giornale il valore annuale dei diritti dovrebbe raggiungere i 900 milioni di euro a stagione, in crescita rispetto ai 600 milioni che Telefonica ha pagato per assicurarsi i diritti tv della Liga con riferimento alla sola Spagna a cui si aggiungono quelli della Liga Adelante, la serie B spagnola. Si è trattato della prima stagione in cui la Liga ha venduto i diritti collettivamente.

Per anni le prime due società spagnole, il Real Madrid e il Barcellona, hanno ricevuto una sproporzionata quota dei ricavi rispetto alle altre squadre del campionato. Questo perchè i diritti erano negoziati individualmente. Quest’anno una nuova legge introdotta dal governo spagnolo ha portato alla contrattazione collettiva, che dovrebbe invece garantire una diversa distribuzione.

Parlando lo scorso anno alla Soccerex Global Convention di Manchester il presidente della Liga Javier Tebas ha detto che la decisione di cambiare il sistema ed optare per la contrattazione collettiva rappresenta “un nuovo futuro per il calcio spagnolo” ed ha insistito sul fatto che questa è stata una decisione condivisa dai club delle prime due divisioni spagnole. 

L’obiettivo della vendita centralizzata dei diritti tv era quello di permettere una migliore distribuzione dei soldi. Tebas ha poi aggiunto: “Speriamo che con la vendita collettiva dei diritti la differenza scenda a un rapporto 3 a 1 tra la squadra più pagata e quella che incassa meno. Nel 2010 era di 13 a 1, ma ora dobbiamo iniziare a crescere tutti insieme”.