Il derby d’Italia che va in scena domenica sera avrà moltissimi argomenti d’interesse e tra questi c’è anche quello degli ascolti tv.

Il tema è stato ripreso oggi da Tuttosport ed è chiaro come nella sfida di domenica sera oltre alla forza delle due squadre si peserà anche l’appeal delle sfide tra le grandi del nostro campionato.

Sul podio degli ascolti tv c’è Inter-Milan con 2.882.123 spettatori medi; all’ulitmo posto si piazza un mesto Empoli-Chievo vista da appena 3.705 persone.

L’obiettivo di Inter e Juventus quindi è fissato a 2,9 milioni di spettatori o addirittura a superare la quota dei 3 milioni (decisamente alla portata delle due squadre) anche alla luce dell’interesse dell’incontro che da anni non vedeva un divario di classifica di questo tipo tra i due club.

Nell’analisi di Tuttosport, inoltre, emerge un dato. Una conferma rispetto alla scorsa stagione: i turni infrasettimanali vedono una notevole riduzione di spettatori che si riducono di 2 milioni. Un argomento di grande interesse, questo: se si arrivasse a riformare realmente il campionato (con una serie A a 18 o meglio ancora a 16 squadre) si dovrebbe rinunciare a quelle che sono ormai le giornate meno interessanti da tutti i punti di vista, e questo non certo perchè il tifoso medio vede il calcio come un fenomeno da week end come dimostrano gli ascolti della Champions.

E’ la sintesi, estremamente sintetica, dell’analisi sugli ascolti televisivi (sulle piattaforme di Sky e Mediaset) fino alla settima giornata di campionato di Serie A. Un’analisi forzatamente parziale, innanzitutto perché mancano ancora diversi incontri di primo piano (basta pensare al cosiddetto Derby di Italia tra Inter e Juventus in programma alla ripresa del campionato), e perché molte squadre hanno disputato solamente tre gare casalinghe.

Alcune riflessioni generali si possono comunque fare, a cominciare dal fatto che la percentuale relativa al totale degli spettatori che hanno seguito il campionato su Sky è cresciuta (passando dal 60% al termine della scorsa stagione, all’attuale 64%, considerando sempre l’AMR (Average Minute Rating, ovvero di numero medio di telespettatori) ed il secondo è che mancando molti big match, rientrano in classifica anche partite disputate dalle cosiddette “grandi squadre” con avversari di ambizioni minori.

2 COMMENTI

  1. si ma a cosa serve avete ascolto in Italia? Inutie1 Ciò che conta è avere ascolta in Asia, e li non la vedrà nessuno o quasi1 L’ha capito la Liga la Bundelisga e ancor prima la premier league!