Si chiude dopo poco piu’ di due anni l’esperienza di Franco Baldini al Tottenham. La societa’ inglese ha annunciato in una nota il divorzio dall’ex dirigente della Roma con rescissione consensuale del contratto. Baldini era arrivato come direttore tecnico nel giugno 2013 dopo aver archiviato la sua nuova esperienza giallorossa. A sostituirlo, secondo la stampa inglese, dovrebbe essere Paul Mitchell.

Baldini lascia in eredità a Mitchell una rosa molto giovane (24,1 anni di età medi per i 24 giocatori del roster) con 14 stranieri ed un valore stimato di 283 milioni di euro. Si tratta del sesto valore assoluto dopo Chelsea, Manchester City e United, Arsenal e Liverpool.

Il suo sostituto, Paul Mitchell, è un 34enne ex calciatore di divisioni inferiori (Wigan e Milton Keynes Dons le sue principali squadre prima di chiudere la carriera al Barnet nel 2008 a soli 27 anni) che dal 2012 è stato capo del recruitment al Southampton e che nel novembre 2014 è entrato nell’organigramma del Tottenham.

Ma sin dai primi giorni del suo arrivo la stampa inglese parlava di un innesto che certamente non era stato fatto per mettere qualcuno a crescere all’ombra di Franco Baldini. Immediatamente si era capito che la posizione dell’ex dirigente era in bilico. La società a questo punto aspettava solo il momento buono – mediaticamente parlando – per ratificare un cambio della guardia che di fatto già quest’estate è avvenuto.

Baldini, che era già stato assistente tecnico di Fabio Capello durante l’esperienza nella nazionale inglese, fu ingaggiato alla fine della stagione 2012/2013 prima di un mercato che si sarebbe concluso con numerose cessioni da parte del Tottenham, tra cui quella di Gareth Bale, rimpiazzato con diversi innesti tra cui quelli di Eriksen dall’Ajax e Lamela dalla Roma. Il 15 dicembre successivo, dopo un umiliante 0-5 interno contro il Liverpool, sarebbe arrivato l’esonero di Villas Boas.

 

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