Conti gonfiati nella cessione Milan-Bee e nei diritti televisivi del calcio. Su questo stanno lavorando i pm Roberto Pellicano e Giovanni Polizzi (due magistrati del dipartimento sui reati contro la pubblica amministrazione). Secondo quanto riporta oggi La Repubblica l’indagine sarebbe stata avviata a maggio in gran segreto per indagare non su reati societari ma su comportamenti infedeli da parte di chi ha un ruolo nella gestione dei diritti.

Il primo passo è stata l’assegnazione dei diritti televisivi di Serie A 2015-2018. Prima ipotesi: un trust tra i grandi club avrebbe puntato a garantire la parte più consistente dei diritti alle big.

Successivamente l’inchiesta si è intrecciata con quella sul barone Filippo Dollfus de Volkesberg, finito in manette a maggio con l’accusa di gestire conti cifrati in Svizzera a imprenditori italianidi primo piano. Tra i suoi clienti – sempre stando a quanto riporta Repubblica – ci sarebbe anche chi ha preso parte alla divisione dei diritti tv.

A quel punto nl mirino della procura (da ricordare che anche Roma e Velletri hanno attivato indagini parallele) sarebbero finiti il ruolo e i collegamenti con Infront, che gestisce la cessione all’estero delle partite della Serie A, e tracce dei movimenti societari che hanno accompagnatola discussa compravendita in fase di perfezionamento del 48% del Milan a Mr. Bee.

Il collegamento diritti tv – Milan al momento rimane da scoprire, ma il rischio di un terremoto è dietro l’angolo.

Due le situazioni al vaglio dei pm.

La prima risale alla tesi secondo cui per i diritti venduti all’estero la Lega incasserebbe una cifra ben inferiore a quella ottenuta dalla società a cui li gira.

La seconda riguarda il ruolo della potente Infront, la società fondata da Marco Bogarelli che incrocia le strade del calcio nel 2008. Prima mettendoci timidamente un piede per una modesta parte dei diritti. Oggi, la controllata della multinazionale cinese Wanda group oltre alla cessione all’estero dei diritti della Serie A è anche entrata direttamente in quote societarie di alcune squadre, come avvenuto nel caso del Bari, del Brescia e del Parma.

Ora, analizzando le carte e le attività di Infront, i pm Pellicano e Polizzi hanno aperto il fascicolo che vuole accertare cosa si nasconda e chi guadagna realmente dietro al milionario business del calcio.

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