Nike vs Adidas

L’Europa è il vero banco di prova nella sfida Adidas v Nike per il dominio del mercato delle sponsorizzazioni tecniche del calcio. E in Champions league quest’anno sarà la casa tedesca ad esporre maggiormente il proprio marchio con 14 club contro gli 8 di Nike. Un divario che in particolare si è ampliato con l’acquisizione di Juventus e Manchester United capace di far avanzare ulteriormente Adidas.

Agli altri rimangono le briciole in una classifica in cui al terzo posto si trova Puma con 3 squadre, davanti a Kappa e alla new entry New Balance con 2 oltre a Joma, Umbro e Jartazi con 1.

Ecco la classifica nel dettaglio con squadre e sponsor.

1. Adidas 14: Real Madrid, Manchester United, Cska Mosca, Benfica, Astana, Juventus, Leverkusen, Bayern, Olympiakos, Chelsea, Dinamo Kiev, Maccabi, Valencia, Lione.

2. Nike 8: Psg, Shaktar, Atletico, Galatasaray, Manchester City, Barcellona, Roma, Zenit

3. Puma 3: Malmoe, Arsenal e Dinamo Zagabria.

4. New Balance 2 (Porto, Siviglia); Kappa 2 (Wolfsburg, Borussia Moenchengladbach)

5. Umbro (Psv), Jartazi (Gent), Joma (Bate).

La sfida della esposizione del marchio, naturalmente, proseguirà nelle prossime giornate. Se lo scorso anno nonostante l’inferiorità numerica fu Nike a portare in finale due sue compagini (Juventus e Barcellona), quest’anno il baffo dovrà puntare tutto su Barcellona e Psg con le outsider Manchester City e Roma mentre Adidas schiera tra le maggiori accreditate ad “un posto al sole” ben 3 delle 4 semifinaliste dello scorso anno: Real Madrid, Juventus e Bayern oltre come detto al Manchester United.

Curiosa invece la “regionalità” dei marchi minori. New Balance è concentrata soprattutto nella penisola iberica (Porto, Siviglia) mentre Kappa è forte di due club tedeschi (Wolfsburg, Borussia Moenchengladbach). Naturalmente le due case sono presenti anche in altri campionati (New Balance ad esempio sponsorizza pure il Liverpool, mentre Kappa è forte nella Liga spagnola), ma in Champions playoff e turni preliminari hanno fatto emergere soprattutto una rilevanza territoriale.

Le speranze di vedere in primavera tra le prime otto squadre che abbiano un marchio diverso da Nike o Adidas sembrano legate soprattutto all’Arsenal (Puma) e al Porto (New Balance) anche se da sempre i quarti di finale riservano almeno una sorpresa (lo scorso anno fu il Monaco, poi eliminato dalla Juventus).

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