Frosinone, la partecipazione al campionato di Serie A è sicuramente un grandissimo traguardo per il club ma non si sa quanto possa esserlo per i commercianti.

Ebbene sì, quando il Frosinone ha conquistato la promozione al massimo campionato italiano, tra i primi a gioire, esclusi i tifosi, sono stati i commercianti. In una zona in cui il lavoro si fatica a trovarlo, in cui chiudono fabbriche, l’idea di ricevere tifosi e giornalisti da tutta Italia aveva fatto ben sperare.

Fino ad oggi, pero’, non e’ stato cosi’. È vero che l’esordio c’e’ stato ad agosto contro una squadra come il Torino, e’ anche vero pero’ che in vista della sfida di domani con la Roma, la decisione di chiudere strade e piazze nei pressi dello stadio Comunale, non lascia presagire nulla di buono.

“Speriamo che domani ci lasceranno lavorare- racconta la titolare di un bar tavola calda che si trova a due passi dallo stadio, meta anche di giocatori del Frosinone- purtroppo chiuderanno tutto e non lasceranno passare i tifosi ospiti e neanche quelli del Frosinone”.

Scontento della situazione anche un venditore ambulante di sciarpe, bandiere e maglie della squadra di casa: “gli affari sono calati, chiuderanno tutte le strade. Qui non e’ mai successo nulla eppure la gente ha paura di venire allo stadio. Forse vogliono che succeda qualcosa veramente?”.

La partecipazione al campionato di Serie A dovrebbe portare dei benefici sia al club che ai commercianti ma in certe circostanze, come il portare i tifosi ospiti direttamente dentro allo stadio, i benefici sono pochi o addirittura nulli.

La questione sollevata dai commercianti di Frosinone dovrebbe più che altro far riflettere come in Italia non ci siano regole che consentano al tifoso di godersi una partita di calcio liberamente, nel rispetto delle regole e tutto ciò si riflette negativamente sui club e sui commercianti che operano nei pressi degli stadi.