Australia, campionato a rischio per sciopero sugli ingaggi

Australia, campionato a rischio per sciopero sugli ingaggi. L’inizio del campionato australiano, previsto per l’8 ottobre, rischia di slittare e questo potrebbe causare problemi a un movimento calcistico che negli…

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Australia, campionato a rischio per sciopero sugli ingaggi. L’inizio del campionato australiano, previsto per l’8 ottobre, rischia di slittare e questo potrebbe causare problemi a un movimento calcistico che negli ultimi anni ha visto incrementare la sua importanza grazie anche alla presenza di un campione come Alex Del Piero. A causare il caos in questo caso è una disputa economica fra la Federazione (Ffa) e l’assocalciatori locale (Pfa) che ha chiesto un aumento di 3 milioni di dollari australiani (circa 1,8 milioni di euro), uno per la stagione che sta per cominciare e due per quella 2016-17, per gli ingaggi dei giocatori della A-League oltre a un significativo aumento degli investimenti per il calcio femminile.

La Ffa di fronte a richieste così ingenti ha già fatto sapere che non potrà far niente per soddisfarle e questo non ha fatto altro che aumentare il malcontento. La prima conseguenza evidente di questa situazione è la proclamazione dello sciopero che potrebbe far slittare l’inizio del campionato in Australia. Non è però finita qui: la Nazionale maschile, infatti, ha già boicottato un evento commerciale previsto la scorsa settimana, mentre quella femminile ha interrotto ieri il ritiro in vista di una serie di amichevoli da disputare negli Stati Uniti.

Situazioni di questo tipo non sono del tutto nuove nemmeno per il calcio europeo che può contare su introiti e fatturati milinari: solo qualche mese fa in Spagna, infatti, le squadre avevano minacciato di non scendere in campo per le ultime gare di campionato a causa dell’insoddisfazione che era trapelata in merito alla gestione dei diritti tv. Quando però a generare malcontento sono proprio gli stipendi dei calciatori, che negli ultimi anni hanno acquisito sempre maggiore potere, trovare un accordo che possa soddisfare entrambe le parti in causa diventa ancora più complicato, anche se in situazioni di questo sono poi gli appassionati i primi a dover pagare.