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Mediaset Premium, l’obiettivo è quello di attaccare Sky sulla piattaforma satellitare a pagamento, il core business di riferimento del broadcaster guidato in Italia da Andrea Zappia.

Prima però bisogna sottrarre all’offerta di Rupert Murdoch tutti i contenuti pregiati possibili: la Champions league, i canali in chiaro del Biscione, che anche tra gli abbonati Sky erano comunque i più visti, e, se fosse riuscita la mossa letale, ma non è riuscita, pure tutta la Serie A di calcio.

Poi, secondo quanto riporta l’edizione odierna di ‘Italia Oggi’, nei primi mesi del 2016 verrà lanciata da Mediaset Premium una controffensiva a pagamento anche sul satellite, dove veicolare, attraverso un nuovo decoder, film, serie, documentari, diritti sportivi a prezzi concorrenziali rispetto ai listini Sky. Da oggi, intanto, Mediaset scende dalla piattaforma Sky e oscura i segnali di Rete 4, Canale 5 e Italia Uno, che su Sky erano ospitati alla numerazione 104-105 e 106.

A quei tasti sbarcano invece, rispettivamente, Rai 4 (fi nora il segnale era solo sul digitale terrestre e su Tivùsat), Sky Uno e Super Fox, un nuovo canale con il meglio della offerta Fox. Al 108, lasciato libero da Sky Uno, torna Mtv (dal 121).

Sky, che in questi giorni sta comunque invitando i propri abbonati a dotarsi di chiavetta digitale per continuare a vedere i tre canali di Mediaset alla numerazione 5004-5005-5006, si è rifiutata di riconoscere al Biscione i diritti di ritrasmissione (da Cologno Monzese si chiedeva una cifra attorno ai 50 milioni di euro annui), ritenendo che si paga solo nel caso di contenuti o canali in esclusiva e che, nel giochino degli oscuramenti, gli unici a rimetterci sarebbero stati proprio quelli di Mediaset, perdendo ascolti nell’ordine di qualche punto di share su una piattaforma dal target pregiato come quella della pay satellitare.

Tuttavia gli uomini del Biscione stimano un calo di ascolti attorno allo 0,5-0,6% e un impatto sui ricavi pubblicitari praticamente pari a zero. Sarà, a questo punto, sufficiente attendere un mese per capire meglio chi avrà fatto bene i propri conti. Peraltro il risultato finale di questa battaglia sarà, comunque, che sia Sky sia Mediaset andranno a mischiare notevolmente i propri core business: il grande gruppo generalista in chiaro spingerà sulle offerte pay sia in digitale terrestre sia su satellite, sia in streaming; il broadcaster nato con la pay tv satellitare sarà sempre più on line, mobile, e avrà importanti sbocchi nel mercato della tv free con Mtv, Cielo e Sky Tg24.

Secondo ‘Italia Oggi’, la scommessa più forte, in questa fase, è quella di Mediaset, che ha puntato tantissimo (700 milioni di euro nel triennio 2015-2018) sulla Champions League di calcio, con tutti i rischi connessi. Devono arrivare almeno 700 mila nuovi abbonati pay, superando quota 2,7 milioni. Un obiettivo molto ambizioso e non facilissimo da raggiungere.