Vidal, cinque milioni dalla Juve
per prolungare fino al 2017

Nel giorno in cui perde per infortunio Andrea Pirlo, faro del centrocampo anche in Nazionale, la…

Calciatori Panini Carlo Parola

Nel giorno in cui perde per infortunio Andrea Pirlo, faro del centrocampo anche in Nazionale, la Juventus si prepara a zittire le sirene di mercato che hanno corteggiato Arturo Vidal. Lo stesso centrocampista cileno, ieri sera, ha annunciato con un tweet che oggi sarà una giornata importante.

A metà giornata è arrivata la conferma da Torino, attraverso il sito inernet, che titola a tutta pagina: “La Signora e il Guerriero ancora
insieme”. In bianconero dal 2011, il centrocampista “ha scelto di cucirselo addosso come seconda pelle”, spiegano i bianconeri online. Secondo le indiscrezioni filtrate, la società dovrebbe garantire al giocatore classe 1987 uno stipendio intorno ai 5 milioni (4 più bonus).

La sua storia traccia la classica parabola di un colpo vinto sul campo, ma anche di un investimento azzeccato. Quando è passato da Colo Colo al Bayer Leverkusen, nel 2007, il giocatore venne valutato 5,2 milioni di euro. Il passaggio successivo, in maglia bianconera nell’estate del 2011, secondo quanto ripercorre il database di Trasnfermarkt avvenne per 12,5 milioni. Ora, il valore di mercato stimato è di ben 40 milioni: è il fiore all’occhiello del procuratore Fernando Felicevich, che ha tra gli assistiti anche Alexis Sanchez in forze al Barca.

Non a caso, il club ripercorre la sua incredibile ascesa sportiva. “Due scudetti, due Supercoppe italiane, 100 presenze, 32 gol, in un crescendo continuo: 7 centri nel primo anno di Juve, 15, miglior marcatore bianconero, nel secondo. Già 10 reti in 20 partite in questa stagione. Una media gol lievitata come la qualità delle sue prestazioni, il suo carisma e il suo appeal a livello internazionale”. Sul sito, Vidal viene descritto come ” uno dei calciatori più completi del calcio mondiale, può coprire, e lo ha fatto, qualsiasi ruolo,  giocando da difensore, centrocampista o attaccante con la stessa efficacia e intensità. Nella Juve di Conte è l’uomo che ha segnato di più, quello che ha sfornato più assist, che ha effettuato più tackle. La sua storia a Torino è iniziata due anni e pochi mesi fa, ma lui ha già lasciato il segno, scrivendone pagine memorabili. Ne scriverà ancora altre. Molte altre”.