Il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, ha modificato gli investimenti nel portafoglio della sua holding Lamse. Secondo quanto riportato dal quotidiano finanziario MF, che ha preso visione del bilancio 2014 della Lamse, la holding ha chiuso il passato esercizio con una mini-perdita di 136 mila euro e una rimodulazione del portafoglio investimenti.

Anzitutto, sottolinea MF, c’è da registrare la cessione dell’80% di Add Editore, casa libraria fondata nel 2010, di cui Lamse era diventata unica azionista nel 2013 dopo la rinuncia da parte dei principali soci Michele Dalai e Davide di Leo («Boosta» dei Subsonica) a partecipare alla ricapitalizzazione necessaria alla ricostituzione del capitale. Agnelli però ha poi deciso di vendere tutta la quota alla Sirium Holding (che già ne possedeva il restante 20%) di Pallo Benini e Francesca Mancini, due imprenditori di Ivrea che hanno già investito nelle edizioni Sur. La cessione ha comportato per Lamse una minusvalenza pari appunto al passivo del 2014.

Per contro, segnala ancora MF, tramite la collegata Investimenti Industriali (InvInd) l’esponente della dinastia torinese, nonché presidente del club bianconero, ha acquistato il 15% di Stamperia Olonia assieme al marchio inglese del lusso Liberty, che ha rilevato un altro 65% dell’azienda varesina fondata nel 1969 e attiva nella stampa e finissaggio di tessuti per conto di clienti terzi. InvInd ha poi ridotto al 5% la quota in Nobis Assicurazioni, mentre ha incrementato al 46,5% la partecipazione in Bravo Invest, che detiene l’olandese Bravofly Rumbo Group, quotata lo scorso anno a Zurigo e attiva nell’intermediazione di viaggi e vacanze online.

Inoltre sempre Invind è entrata col 50% in Fondo Italiano per l’Efficienza Energetica, una sgr il cui altro 50% è di Raffaele Mellone eAndrea Marano, già proprietari di Lucos Alternative Energies (di cui Lamse era socia), ceduta a TemiEneigia.

Infine la holding di Andrea Agnelli, che nel corso del 2014 ha analizzato 72 opportunità d’investimento, poche settimane fa ha rimborsato integralmente un finanziamento di 3 milioni di euro erogato da Intesa Sanpaolo e ha acquisito per 100 mila euro il 5% di Mobtimize (mobile advertising). L’investimento più importante resta quello nel fondo lussemburghese di private equity BlueGem, ma trova spazio anche il mattone attraverso la cessione che sarà finalizzata a breve di un intero immobile a Milano e che promette un’interessante plusvalenza.