Allarme in Serie A, otto squadre su venti sono senza sponsor. Mancano ormai poco più di due settimane all’inizio di una nuova stagione in Serie A e l’attesa da parte degli appassionati è già particolarmente elevata, anche se pur trovandoci a convivere con un calcio dove il business è al primo posto molti club si trovano a vivere una situazione ai limiti del paradossale. Ben otto squadre tra quelle iscritte alla massima Serie, infatti, salvo cambiamenti dell’ultimo minuto, scenderanno in campo senza alcuno sponsor sulla maglia.

Si tratta di Roma, Bologna, Lazio, Genoa, Fiorentina, Palermo, Sampdoria e Torino e questo fa ancora più impressione se si pensa che sono tutte formazioni di medio – alta classifica che coinvolgono tutte insieme decine di milioni di tifosi. Fa quindi ancora più sensazione sapere che non abbiano ricevuto offerte di rilievo da parte di aziende disposte a mettere il loro brand sulle maglie.

E’ importante sottolineare però che spesso sono gli stessi club a decidere di non mettere alcun marchio sulla maglia: la Lazio, ad esempio, da ben otto anni non ha un partner. In molti casi però si preferisce di scarso appeal in modo da valorizzare di più la maglia ed ottenere magari qualche soldo in più dallo sponsor tecnico. Ad esempio, la Nike paga di più se il suo è l’unico logo sulla maglia.

Questa situazione, però, mette in evidenza ancora di più il grosso divario che separa il campionato italiano da quello che accade oltre i nostri confini: in Bundesliga, Liga e Premier League, infatti, tutti i club hanno uno sponsor e questo già è un aspetto da non trascurare in un periodo come questo dove è importante fare il possibile per alzare il fatturato se si vuole essere competitivi. Appare evidente il caso ad esempio del QPR, retrocesso in Championship nell’ultima stagione, ma con un fatturato da far invidia alle squadre di media classifica del nostro campionato.

 

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