Ariedo Braida – direttore sportivo del Barcellona – potrebbe lasciare il club blaugrana nei prossimi giorni se il suo ruolo, nella nascente nuova struttura sportiva azulgrana, sara’ svuotato di poteri. A lanciare l’indiscrezione e’ “Sport”, secondo cui il presidente rieletto, Josep Maria Bartomeu, ha spiegato all’ex direttore sportivo del Milan di voler ancora contare su di lui, ma piu’ che altro per approfittare dei suoi contatti internazionali.

Un ruolo che non avrebbe convinto del tutto Braida, che al contrario ha chiesto deleghe chiare e potere esecutivo, cosa abbastanza complicata in realta’ vista la presenza in societa’ del nuovo segretario tecnico, Robert Fernandez.

Nonostante le promesse iniziali, ricorda il quotidiano catalano, a Braida – approdato al Barcellona nel febbraio scorso per sopperire alla partenza di Andoni Zubizarreta – e’ stato fondamentalmente affidato soltanto il compito di gestire il possibile acquisto di Paul Pogba dalla Juventus.

Inoltre, il rapporto con Luis Enrique e’ pressoche’ nullo. Bartomeu ha nominato Braida di recente responsabile dello scouting internazionale, ruolo che al dirigente italiano interesserebbe molto, ma vuole indipendenza operativa e una squadra tutta sua: in caso contrario, Braida potrebbe lasciare il club campione d’Europa e tornare in Italia, dove avrebbe ricevuto gia’ diverse offerte.

Il curriculum di Braida è particolarmente importante. E’ stato direttore sportivo del Monza dal 1981 al 1984 prima di passare all’Udinese e quindi al Milan dove è stato direttore generale dal 1986 al 2002 quando è diventato direttore sportivo. A fine dicembre 2013 ha lasciato la società rossonera e dal 1° luglio del 2014 è diventato direttore generale della Sampdoria.

Tuttavia con l’arrivo della nuova presidenza di Ferrero la situazione si era complicata per diverse divergenze tra i due. Il contratto è stato sciolto il 27 settembre dello scorso anno prima del passaggio al Barcellona dal 12 febbraio di quest’anno. Un rapporto, anche questo, che sembra destinato a non durare.