La Gazzetta dello Sprt ha intervistato oggi Adriano Galliani in occasioni del suo 71° compleanno. L’amministratore delegato del Milan ha colto l’occasione per puntualizzare alcune questioni della sua gestione del club rosso nero. Sia passate (l’errore più grande è stato cedere Pirlo) nonché future (Romagnoli e Ibra) ma anche sui rapporto con Barbara Berlusconi e il governo del calcio italiano

Sui rapporti con Barbara Berlusconi con cui dirige il Milan, Galliani non ha nascosto le difficoltà iniziali e  ha spiegato che “Il nuovo assetto è stato deciso da Silvio Berlusconi. Noi prima l’abbiamo accettato e poi condiviso. Accettato a fatica? Per quanto riguarda me, sì: un po’ di fatica. Ma adesso siamo in piena sintonia. Quale regalo vorrei ricevere io? Una stagione lieta per il Milan, con qualificazione alla Champions“.

 

Invece passando dal governo del club rossonero a quello del calcio italiano ha ribadito il suo sostegno a Tavecchio, numero uno del calcio nazionale.  “La Lega, con venti azionisti, ha molte idee e progetti Ma è riduttivo e sbagliato definire conservatori i dirigenti che sono al governo e innovatori quelli che sono all’opposizione. E in federazione Tavecchio, criticatissimo da tutti un anno fa, ha lavorato benissimo cambiando molte cose.

Sul problema stadi invece non ha dato una risposta precisa. Come risolleverei il nostro calcio? Il calcio italiano ha i peggiori stadi d’Europa. Se potessi, farei sorgere dal nulla impianti all’altezza dei migliori club internazionali“.

L’intervista ha poi virato sulla nuova stagione. In particolare su i tanto rumors su un ritorni di Ibrahimovic e su Romagnoli. “Ibrahimovic? E’ sotto contratto con il PSG fino al 30 giugno 2016, non c’è altro da dire. Romagnoli? Dipende dalla Roma: noi abbiamo offerto 25 milioni. Ma se non lo vogliono vendere, non lo vendono. E se non arriva lui, noi restiamo così“.

 

Il manager ha poi svelato qualche dettaglio del nuovo modulo tattico di Mihaijlovic per la stagione appena iniziata. Nella cena ad Arcore con il presidente e Mihajlovic viene scelto di comune accordo il modulo: 4-3-1-2, quello della storia del Milan da Sacchi in poi. Così abbiamo scelto di avere due punte d’area – e Bacca e Luiz Adriano giocheranno insieme -, di spostare Menez sulla trequarti e di provare El Shaarawy alla Di Maria. Stephan era d’accordo a fare la mezzala sinistra, poi è arrivata l’offerta del Monaco e ha preferito andare. Adesso abbiamo quattro punte centrali (Matri e Niang non sono sul mercato), tre trequartisti (Menez, Honda, Suso) e Cerci che verrà utile in caso di cambio di modulo durante le partite“.

Infine il rimpianto chiamato Pirlo. “Lasciare andar via Pirlo è stato il mio errore più grande Errore in compartecipazione con altri. Non mi chieda chi…” Qualcuno si sarà sentito fischiare le orecchie

2 COMMENTI

  1. Mi permetto di aggiungere la domanda piu’ simpatica fatta a Galliani:Da 1 a 10 quanto capisce di calcio?«Il calcio è come la religione: ha misteri gaudiosi e misteri dolorosi. Non ho ancora capito dopo 30 anni cosa significhi capire di calcio».
    Mi viene in mente un’intervista fatta a Moggi in merito all’acquisto di O’neill dal Cagliari definito come l’erede di Zidane…
    Il calcio infondo e’ bello anche per questo … a volte e’ proprio un mistero ..proprio come dice Galliani