Grandi sfide già dalla prima giornata. Con questa prospettiva fa capolino il campionato di serie A che questa sera alle 19 scoprirà i calendari della nuova stagione. Non si tratta di una novità visto che anche nelle ultime stagioni le teste di serie erano state abolite, ma è comunque gustoso pensare che si potrebbe anche iniziare con un clamoroso Juventus-Roma a Torino.

Non, invece un Roma-Juventus all’Olimpico, perchè la Juve come altre 10 squadre, per effetto degli incroci “indotti” sa già che inizierà la stagione allo Stadium.

Lo spettacolo inizia a Expo dalle 19.10: diretta tv in chiaro su Cielo e Italia2 (e in pay su Sky Sport 1 e Mediaset Premium Calcio). Maurizio Beretta farà il padrone di casa, Carlo Tavecchio sarà l’ospite dei conduttori Antonello Piroso e Laura Barriales, commentatori Marco Bellinazzo e Matteo Marani. La Lega, e questa probabilmente è la vera novità più succulenta, produrrà televisivamente l’evento con il supporto di Infront.Tra i contenuti più attesi le prove generali della Serie A Tv, al debutto con la prima giornata e il piatto forte delle dirette in streaming di tre partite. 

Ecco allora quelle che saranno le principali regole odierne per la compilazione dei calendari, che C&F seguirà in diretta con livetweeting, con la prima giornata in programma il 22 e 23 agosto.

1. PRIMA FUORI. Sei squadre: Atalanta, Bologna, Carpi, Napoli, Torino e Udinese hanno chiesto di giocare in trasferta per l’indisponibilità dei loro impianti (lavori ovunque tranne a Torino dove si gioca Italia-Scozia di Rugby).

2. CAMPI INVERTITI. A Genova, Milano, Roma e Verona la prima di campionato viene invertita rispetto ad un anno fa. Ecco quindi che la scelta delle squadre che iniziano in casa e trasferta diventa automatico.

Di conseguenza Empoli, Fiorentina, Frosinone, Inter, Juventus, Lazio, Palermo, Sampdoria, Sassuolo, Verona inizieranno in casa; in trasferta Atalanta, Bologna, Carpi, Chievo, Genoa, Milan, Napoli, Roma, Torino, Udinese.

3. LE ECCEZIONI. Come detto: niente teste di serie. Con due limini alla prima giornata: niente derby e niente ripetizioni di sfide già disputate nei precedenti due tornei. Ogni tifoso può quindi divertirsi a escludere dalle 10 avversarie che possono incontrare la propria formazione le ultime affrontate all’esordio.

Nel 2013-2014 si iniziò così: Verona-Milan, Samp-Juve, Inter-Genoa, Cagliari-Atalanta, Lazio-Udinese, Livorno-Roma, Napoli-Bologna, Parma-Chievo, Torino-Sassuolo, Fiorentina-Catania.

Nel 2014-2015: Chievo-Juve, Roma-Fiorentina, Atalanta-Verona, Milan-Lazio, Cesena-Parma, Genoa-Napoli, Palermo-Sampdoria, Sassuolo-Cagliari.

4. GRAN FINALE. Tra gli altri principi su cui si basano i calendari: nessuna doppia sfida interna o esterna nelle ultime 4 giornate quando tutte le squadra si alterneranno. Le 2 consecutive saranno comunque una sola volta a girone.

5. INFRASETTIMANALI. Nessun big match tra Inter, Juventus, Milan, Napoli e Roma (oltre ai derby) durante le infrasettimanali.

6. EUROAVVERSARI. Infine sono vietati gli scontri (per motivi di programmazione e anticipi) tra chi gioca la Champions League e chi è impegnato in Europa League nelle sfide che cadono a cavallo tra gli impegni di coppa (settima, decima, tredicesima e diciassettesima giornata).

Come sempre sarà un computer a decretare gli abbinamenti per una serie A pronta a decollare nell’anno che dovrà confermare la ritrovata verve europea delle nostre squadre ed in cui si auspica di avere una sfida al vertice allargata con il ritorno delle milanesi a lottare almeno per un posto in Champions league.