Spagna, dopo le ultime indiscrezioni circa la partecipazione alla vita politica del suo paese arriva finalmente la conferma. Pep Guardiola ha confermato la sua presenza nella lista del partito indipendentista catalano ‘Convergencia y Esquerra’ per le regionali catalane del 27 settembre.
Il tecnico del Bayern Monaco ha spiegato così la sua scelta al quotidiano spagnolo ‘As’: “Tutto quello che facciamo nella nostra vita è politica. Perché non posso difendere la mia opinione? Più gente andrà a votare e meglio sarà per la Spagna: loro mi hanno fatto una proposta e io ho detto di sì”.
L’ex allenatore del Barcellona del triplete 2009 è stato inserito al 135° posto della lista: la sua è una candidatura solo simbolica avendo già fatto presente di non voler in nessun caso diventare un parlamentare.
La candidatura dell’ex allenatore del Barcellona non è piaciuta molto ad alcuni politici spagnoli. Infatti, ieri si è registrato un duro attacco di Jorge Fernandez Diaz, ministro dell’Interno spagnolo, a Pep Guardiola. Il tecnico del Bayern Monaco, ex Barcellona, fara’ infatti parte della lista unica dei candidati (il suo sara’ comunque l’ultimo nome nell’elenco) che verra’ presentata dai due principali partiti catalani, Convergenza Democratica e Sinistra Repubblicana, alle elezioni del prossimo 27 settembre. Anche se Guardiola non ha alcuna intenzione di lasciare la panchina per andare a fare il deputato (il suo sarebbe piu’ che altro un gesto simbolico a supporto dell’indipendentismo catalano), Fernandez Diaz dice che la sua decisione e’ “piuttosto triste e sfortunata” perche’ “non si puo’ avere la botte piena e la moglie ubriaca”, nel senso che non puo’ entrare in politica e restare alla guida del Bayern. “Guardiola ha gettato la maschera – spiega il ministro a ‘Cadena Cope’ -. Gente che ha giocato e trionfato con la nazionale spagnola vediamo che lo ha fatto non per interesse patriottico ma economico, perche’ ci sono persone che il Dio che hanno e’ il denaro”.