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Il logo dell'Indonesia Day 2015 (dal sito asroma.it)

Non deve essere un caso che in queste ultime ore, in cui la Roma ha annunciato il primo tour estivo in Indonesia, su sito del club appaia Radja Nianggolan in posa con la nuova seconda maglia firmata Nike. Il centrocampista, che di recente ha visto il proprio cartellino totalmente acquistato dalla Roma, è di nazionalità belga ma ha il padre di origini indonesiane. E proprio in Asia, il giocatore è molto considerato e ha numerosi fan. Così come la Nike ha, nel mercato asiatico, il dominio del campo.

Per la Roma, che sarà impegnata anche in una serie di amichevoli in Australia contro Real Madrid e Manchester City, si tratta della prima volta in Indonesia. I giocatori parteciperanno a quello che il club ha organizzato come l’Indonesia Day 2015.

Nike e Nainggolan: le parole chiave del tour indonesiano

Lo ha annunciato il club sul proprio sito web. “Questa estate l’AS Roma visiterà per la prima volta nella sua storia l’Indonesia in occasione del tour estivo che la vedrà impegnata nel mese di luglio. I giallorossi, come già annunciato, nella preparazione estiva in vista della stagione 2015-16 affronteranno in Australia il Real Madrid il 18 luglio e gli inglesi del Manchester City il 21 dello stesso mese. Entrambi i match, parte del torneo International Champions Cup Australia, si terranno nel celebre Melbourne Cricket Ground. La Roma volerà poi verso Giacarta dove il 25 luglio nel Gelora Bung Karno Stadium organizzerà l’AS Roma Indonesia Day 2015, una manifestazione ricca di eventi, pensata per avvicinare ancora di più i fan locali alla squadra“, spiega il comunicato.
L’evento sarà coperto dai social giallorossi, in particolare dall’account in lingua indonesiana della Roma (@OfficialRoma_ID). Un tour “tattico”, per tutta una serie di motiv. Il primo certamente geografico: sulla via per l’Australia dove la Roma è attesa dal torneo amichevole, una tappa intermedia fa sempre comodo.
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Il pop up che appare in queste ore sul sito della Roma
Il club è stato abile a coniugare tale necessità con quella di sviluppo e crescita del brand. L’Asia è un terreno da anni battuto dai club europei, in particolare da quelli di Premier League, che sono soliti organizzare soprattutto nel sud est asiatico la propria pre-season, ma non solo: il Chelsea ha aperto una academy in Sud Corea, mentre il Manchester United organizza tour anche tutto l’anno tra questa zona e l’India con sponsor e relativi brand ambassador.
Anche la Roma ne ha uno, per questa tappa asiatica: Radja Nainggolan. Già apparso nella campagna di presentazione delle nuove maglie Nike della Roma 2015/16, dando così corpo all’ipotesi che il club lo tenesse con sé, il giocatore belga ma di origini indonesiane (“So che gli indonesiani amano molto il calcio e con una popolazione così numerosa posso solo immaginare quanti tifosi giallorossi possano esserci in quel Paese”) è una delle chiavi di volta per la buona riuscita dell’operazione. Che vede Nike in prima linea. L’azienda del baffo in Asia è brand leader: una posizione rafforzata anche dal rinnovo della sponsorship con l’Inter (che ha un azionista di maggioranza indonesiano…) e dalla necessità di competere con il Manchester United, club fortissimo in Giappone e Corea e passato all’Adidas. Non è un caso che, per fare concorrenza alla casa tedesca, la Nike abbia deciso di far debuttare il nuovo pallone ufficiale della Premier League a Singapore, dove si giocherà il Barclays Asia Trophy 2015 con Arsenal, Everton, Stoke City e una selezione locale.
Il tutto si inserisce nel piano di James Pallotta, svelato mesi fa da Calcio&Finanza, che vede un aumento dei ricavi da sponsor e merchandising a 38 milioni di euro nel 2016 e a 47 nel 2017.