La scadenza è fissata al 31 luglio. Silvio Berlusconi e Mr Bee Taechaubol firmeranno l’accordo entra la fine del mese prossimo. I due lavorano per sistemare gli ultimi dettagli del contratto, per il momento senza intoppi. Il Corriere della Sera svela il piano di Taechaubol, definendolo “davvero ambizioso, dettagliatissimo”. Prevederebbe di potenziare la società in tutti i campi attraverso l’utilizzo di “consulenti di fiducia già individuati per ogni settore: tecnico-sportivo, finanziario, marketing-diritti tv”. L’intento di Mr Bee (che dovrebbe inizialmente avere un ruolo ritagliato sull’espansione del brand in Asia) è di portare il valore del club al doppio di quello attuale.

Prima che il club sia quotato ad Hong Kong, il progetto del thailandese vorrebbe ridare lustro al marchio milanista, attraverso la fidelizzazione dei tifosi, tenendo sempre come obiettivo principale il mercato asiatico. Sul quale il Milan dovrà sbarcare anche e soprattutto attraverso la televisione. Al momento, riporta il quotidiano di via Solferino, Infront ha un contratto con il Milan fino al 2016. E in realtà non solo quello: la società di marketing di Marco Bogarelli è advisor dei diritti televisivi di tutta la Serie A per l’Italia per il prossimo triennio, mentre MP&Silva fino al 2018 distribuirà i diritti televisivi nel mondo per conto della Lega. Ogni accordo su questi aspetti, ad oggi, non dipende da una sola squadra. E qui Mr Bee potrebbe scoprire che non tutto è nelle sue mani.

Al lavoro sull’operazione c’è anche il responsabile M&A della banca d’affare cinese Citic Securities, advisor di Bee, Federico Bazzoni. Pare che il progetto di Taechaubol, che includerebbe anche il rafforzamento delle proprietà immobiliari (a partire dallo stadio), sia apprezzato anche dai grandi investitori. La novità è che Mr Bee non vorrebbe limitarsi alle questioni commerciali, ma entrare anche nel campo tecnico-sportivo attraverso alcuni consulenti (tutti stranieri) di primissimo livello. Galliani rimarrà al suo posto, ma Bee introdurrà nuove figure (anche se il mistero sui suoi uomini nel cda rossonero rimane). Fin qui l’unico era stato Nelio Lucas, messo già da parte dopo un inizio di mercato non brillantissimo.