Scandalo Catania, a parlare questa volta è il presidente della FIGC, Carlo Tavecchio, che ha avuto parole dure per l’ennesimo imbarazzo che è costretto a vivere il movimento calcistico italiano.

“Quando ho ascoltato le intercettazioni dell’inchiesta di Catania ho provato ribrezzo e costernazione per la leggerezza, come fossero cose normali”. E’ l’amaro commento del presidente della Figc, Carlo Tavecchio, in merito al recente caso Catania che ha visto diversi arresti tra cui il presidente degli etnei, Antonino Pulvirenti.

“Si tratta di soggetti che si ripetono in varie situazioni – spiega il numero uno della FIGC – gira e rigira gli uomini sono molto simili. Perche’ questi personaggi si possono muovere ancora impunemente nel sistema? Perche’ oggi non si ha un casellario sportivo per poter intervenire”.

Lo scandalo Catania è l’ennesimo che il calcio italiano si appresta ad affrontare e , mai come questa volta, urge trovare delle soluzioni adeguate per estirpare il marcio che c’è all’interno del calcio nostrano. “Chiederemo – ha concluso dopo il consiglio federale odierno – provvedimenti di sospensione, gia’ da adesso, di soggetti implicati in situazioni che riguardano gli illeciti sotto l’aspetto patrimoniale, anche per casi come quello del Parma. Non e’ corretto che chiunque produca danno fallimentare a un’azienda possa farne altri a un’altra azienda. Quindi chiederemo provvedimenti cautelativi”.

Tavecchio ha poi anticipato che entro il 10 luglio si terra’ una nuova conferenza stampa del pm federale, Stefano Palazzi, per fare il punto con sull’inchiesta sportiva dopo aver ricevuto gli atti dalla magistratura.

Resta in bilico a questo punto lo slittamento dei campionati di Serie B e Lega Pro a causa dei possibili ritardi derivanti dall’inchiesta sportiva che investira’ a breve la procura federale riguardo alle due indagini di Catania e Catanzaro. Su tale argomento il numero uno della FIGC ha detto: “In linea di principio noi non vorremmo pensare a uno slittamento dei campionati ma non possiamo escluderlo”.

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