Fininvest e il consorzio di investitori organizzato dal broker thailandese Bee Taechaubol accelerano in vista del closing dell’operazione che dovrebbe sancire il passaggio del 48% del Milan ai nuovi soci a fronte di un corrispettivo di 480 milioni. Secondo quanto riporta l’edizione odierna di Tuttosport, tra circa 10 giorni, a Milano, è previsto il penultimo incontro tra le parti al quale parteciperanno anche gli emissari della Lazard e della banca Edmond de Rotschild, ovvero gli advisor di Fininvest e di Bee, nel corso del quale si appurerà la bontà delle traduzioni dei contratti e verranno predisposte le carte per il closing finale che dovrebbe avvenire prima della fine di luglio, con la possibilità che le firme vengano apposte intorno al 20 del prossimo mese.

Le parti sono costantemente in contatto e salvo qualche piccolo intoppo di tipo burocratico, c’è sempre grande feeling tra le parti. Silvio Berlusconi, dopo essersi recato a Lugano presso lo T&F Tax and Finance, dove ha visionato i contratti alla presenza del finanziere Gerardo Segat, aveva annunciato che il closing dell’accordo con mister Bee sarebbe potuto avvenire anche prima delle otto settimane concordate e annunciate nel comunicato congiunto emesso dopo la riunione decisiva di Villa San Martino alla quale presero parte, oltre a Berlusconi e Taechaubol, l’intero Consiglio d’Amministrazione di Fininvest, con Pasquale Cannatelli che vergò l’accordo.

Le tempistiche, dunque, sono state più che rispettate, con i 485 milioni di euro raccolti da Mr Bee su un conto ad hoc che sono pronti ad essere fatti transitare sulle coordinate di quelli di Fininvest. Ovviamente i tempi tecnici e le garanzie per un passaggio di denaro così importante sono monitorate in maniera più che minuziosa, ma nonostante ciò e nonostante alcune voci circolate negli ultimi giorni su presunti problemi, l’accordo è prossimo alla definizione.

E a riprova dell’unità di intenti tra nuovi e vecchi soci del Milan, Tuttosport fa notare che nessuno, dalla parte del consorzio asiatico, ha opposto particolari obiezioni sulla fine prematura della collaborazione tra Adriano Galliani e Nelio Lucas per quel che riguarda il mercato. Il boss di Doyen Sports, infatti, era stato indicato da Taechaubol come suo consulente personale per i nuovi acquisti, ma il doppio flop di Jackson Martinez e Kondogbia, dovuto anche agli attriti venutisi a creare attorno alla figura di Lucas, ha indotto Galliani a chiedere di poter tornare ad operare da solo. Richiesta che è stata accolta da Berlusconi, tanto è vero che con Lucas – adesso – ci sarà solo una collaborazione dietro le quinte.