Il Milan si lecca le ferite e guarda al futuro. Ma quale sarà il destino del club rossonero, dopo il clamoroso scippo da parte dell’Inter di Geoffrey Kondogbia (finito in nerazzurro per 35 milioni più 5 di bonus) e del sempre più improbabile arrivo a Milano del colombiano in forza al Porto, Jackson Martinez?

La mancata chiusura di due trattative di mercato piuttosto annunciate, apre infatti ai dubbi su quello che è il vero senso del nuovo corso della società milanista, dopo la storica cessione del 48% del pacchetto azionario alla cordata cino-thailandese guidata da Mr Bee. Se lo chiede anche la Gazzetta dello Sport che ipotizza lo scenario che, attualmente, sembra condizionare la campagna rafforzamenti estiva per la stagione 2015-16.

Secondo il noto quotidiano sportivo infatti, l’apertura verso i capitali stranieri se da una parte ha sostanzialmente alimentato le ambizioni sul mercato della società di Berlusconi, grazie all’iniezione di liquidità che, a breve, Bee dovrà versare nelle casse del club di via Aldo Rossi, dall’altra, il condizionale sarebbe d’obbligo: sui conti di Fininvest il denaro del thailandese ancora non è arrivato e, dopo la delusione per il mancato arrivo di Kondogbia, la lente di ingrandimento sarebbe finita sui rapporti tra lo stesso broker e il fondo Doyen, che, in realtà, avrebbe dovuto orchestrare la definizione dei primi colpi da regalare al neo tecnico rossonero Sinisa Mihajlovic.

Per il momento, il mercato, dunque anche la cifra che era nelle disponibilità dell’ad Adriano Galliani per l’acquisto di Kondogbia e di Martinez, secondo il noto quotidiano, poggerebbe sulle risorse provenienti dalle casse di Fininvest. Al “closing” di un accordo da 500 milioni di euro mancano ancora 40 giorni e prima che il denaro arrivi nelle casse societarie bisognerà “accontentarsi” di un sostanzioso anticipo che ancora non è pervenuto. Ecco perché, scrive il quotidiano, le reali capacità di spesa sul mercato del Milan, almeno fino alla metà di luglio, passano ancora da Fininvest: ai 60 milioni già erogati lo scorso marzo, nel giro di poche settimane, una ricapitalizzazione del Gruppo dovrebbe, o meglio, potrebbe, aggiungerne altri 90.

Ed ecco che la cifra disponibile per lo shopping estivo toccherebbe quota 150 milioni, ovvero quella stimata da Berlusconi in primavera: una fetta cioè, sottolinea la Gazzetta, dei 373 milioni di euro incassati da Fininvest nello scorso febbraio con la cessione in Borsa del 7,79% delle quote Mediaset. E, in attesa di Bee, è su queste risorse che può contare Galliani, al netto dei viaggi, finora improduttivi, del dirigente rossonero in chiave mercato.