Anche un club che chiude la stagione con sette squadre alle sue spalle può retrocedere. E’ successo nella Liga spagnola all’Elche, tredicesimo al termine dell’anno ma finito ugualmente in Segunda Division. Perché? Colpa dei debiti accumulati dal club con l’Agencia Estatal de la Administración Tributaria (AEAT), il fisco spagnolo. La notizia è stata ufficializzata questa mattina con un comunicato sul sito della Liga spagnola. L’Elche, oltre a retrocedere nella categoria inferiore, dovrà pagare una multa di 180mila euro. Al suo posto nella massima serie giocherà invece l’Eibar, che aveva finito il campionato al terzultimo posto. Era stato proprio l’Eibar a sollevare la questione delle tasse non pagate e della mancanza di trasparenza nei movimenti finanziari dell’Elche, che ora è ufficialmente un club di Serie B.

A causa della retrocessione, l’allenatore Fran Escribà e il direttore sportivo Victor Orta saranno immediatamente liberi dai loro contratti. Inoltre gli stipendi dei giocatori saranno dimezzati, come prevedono le clausole legate alle retrocessioni nei loro accordi con il club. In mattinata l’Elche ha annunciato sul suo profilo Twitter che il presidente Juan Anguix e il consiglio di amministrazione per valutare la decisione presa dalla Liga e annunciare misure. Probabile un ricorso.