L’ultimo dell’elenco è Ricardo Teixeira, ex presidente della federcalcio brasiliana, sotto inchiesta da parte della giustizia brasiliana per frode, riciclaggio di denaro sporco e falsificazione di documenti. Le accuse risalgono alla fine del suo ultimo mandato, tra il 2009 e il 2012. L’ex numero uno del calcio brasiliano ha versato su vari conti bancari 147,3 milioni di dollari, tra il 2009 e il 2012.

Teixeira è stato presidente del comitato organizzatore della Coppa del mondo 2014 e nel 2010 e come membro del comitato esecutivo della Fifa, è stato tra i protagonisti dell’assegnazione delle prossime Coppe del Mondo del 2018 e 2022 a Russia e Qatar. Va precisato che Teixeira non è attualmente nel mirino dell’indagine statunitense da cui è partito tutto, ma le connessioni e i legami con il “mondo Fifa” ci sono tutte.

Il Senato brasiliano ha ora aperto un’inchiesta, guidata dall’ex calciatore e senatore Romário de Souza Faria, sulla corruzione nel calcio del paese. L’ex attaccante del Barcellona aveva criticato la FIFA da tempo, chiamando la Coppa del Mondo 2014 “coppa delle menzogne”.

Dopo i primi arresti, quindi, sembra allargarsi a macchia d’olio lo scandalo che ha coinvolto la Fifa e che la rielezione di Joseph Blatter per il quinto mandato consecutivo non sembra aver minimamente rallentato. Ricardo Teixeira, ex uomo più potente del calcio Brasile, è solo l’ultimo coinvolto.

L’ex capo della Confederazione brasiliana di calcio (CBF) si aggiunge alla lista dei funzionari calcio di tutto il mondo che sono stati accusati di corruzione e riciclaggio di denaro, in uno scandalo che ha scosso l’autorità internazionale di calcio. Il suo successore, testa CBF Jose Maria Marin, era tra gli arrestati il mercoledì a Zurigo.

Teixeira non avrebbe dichiarato i propri “tesori” all’estero, tra cui 30 milioni di euro (33 milioni dollari) in un conto segreto in Monaco, oltre a presunti acquisti immobiliari illegali. L’inchiesta su di lui è stata completata nel mese di gennaio, ma è stato rivelato solo lunedi.

Teixeira si era dimesso dal suo incarico CBF nel 2012, a seguito di accuse di corruzione dilagante e inefficienza nei preparativi per la Coppa del Mondo del 2014 in Brasile: le sue dimissioni, tuttavia, erano state giustificate da gravi motivi di salute.

Documenti dei tribunali svizzeri rilasciati nel 2011 mostrerebbero che l’ex leader della CBF e l’ex presidente della FIFA (1974-1998) João Havelange avrebbero ricevuto circa 42 milioni dollari in tangenti da una società di marketing, in cambio di diritti di trasmissione della FIFA. Teixeira era sposato con la figlia di Havelange fino al divorzio nel 1997. Già in un’inchiesta del Congresso 2001 in un contratto di sponsorizzazione con la Nike erano state trovate irregolarità.