Alla fine l’udienza si farà, anche se non servirà a niente. Il Genoa sarà ascoltato mercoledì alle 16 dall’Organo arbitrale delle licenze Uefa presieduto da Franco Frattini. Sarà la ripetizione dell’udienza saltata – in modo “inaudito”, disse l’ex ministro – giovedì scorso per l’assenza dell’arbitro scelto dal Genoa, l’avvocato Carlo Bottari. E sarà con tutta probabilità inutile almeno per due motivi: perché la Figc ha già mandato alla Uefa la lista delle squadre che avranno diritto a partecipare alle competizioni europee (e il Genoa ad oggi non è fra queste), e perché il ricorso sarebbe stato presentato oltre i termini stabiliti dal Coni. Perciò il Collegio potrebbe dichiararlo inammissibile, prima ancora di respingerlo nel merito.

Frattini, dopo lo smacco subito giovedì scorso, quando l’arbitro del Genoa non si era presentato all’udienza più importante, adducendo motivi personali che sarebbero perdurati per giorni, non voleva più saperne. Ma avrebbe cambiato idea – scrive la Gazzetta – dopo aver letto sui giornali che il suo Collegio, secondo alcuni, avrebbe compiuto un’ingiustizia nei confronti del Genoa. Se il Grifone vuole discutere del ricorso, potrà farlo: il nuovo incontro è fissato per mercoledì alle 10 del mattino. A patto che il Grifone scelga un altro arbitro entro quella data. Al momento non lo ha ancora fatto. E non è detto che non diserti anche questa volta.

Sembra sempre più improbabile dunque che il Genoa possa partecipare all’Europa League nella prossima stagione, nonostante il risultato del campo centrato al termine di una stagione incredibile, finita in crescendo. Forse Preziosi non se lo aspettava, forse anche per questo si è mosso con tanto ritardo per far rientrare la squadra nei parametri della Figc e della Uefa, che ora al 99% la lasceranno fuori dalle competizioni – e dai milioni di euro che esse portano – a causa di alcuni pagamenti di giocatori a società straniere arrivati fuori tempo massimo. Ad oggi dunque la Sampdoria sarebbe la terza italiana in Europa League insieme a Napoli e Fiorentina. Sempre che la Uefa non trovi da ridire per il caso Guberti.

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