Marco Borriello a giugno taglierà il traguardo delle 32 candeline e se entro il 15 gennaio, ultimatum prefissato dall’attuale centravanti giallorosso, non dovrebbe lasciare Trigoria, quartier generale della Roma di Garcia, potrebbe anche per questa stagione confermarsi eterna promessa del calcio italiano. Non è la prima volta che il bomber napoletano si trova ad essere protagonista di una sessione di calciomercato, lui che in 12 anni di carriera da professionista è tornato 3 volte al Milan e 1 volta rispettivamente a Roma, Genoa e Treviso. Un attaccate da 97 gol in 346 partite con la stagione più esaltante nel 2007/2008 coronata da 19 gol nel Genoa. Grandi club e numeri che non supportano, però, un palmares composto da 2 scudetti, Milan e Juventus, 1 Champions League e 1 Supercoppa europea sempre con i rossoneri, ma certamente non da protagonista.

Borriello, un oggetto del mercato italiano
Il presente: prima sessione di calciomercato 2014
Prima il parametro che determinava i vari trasferimenti di Marco Borriello erano gli infortuni che ne minarono la continuità piuttosto che l’elevato ingaggio, grazie anche alle big che lo hanno accolto alla loro corte, oggi sembrebbe invece che sia solo l’ingaggio il paletto più insormontabile per gli spostamenti dell’eterno talento di Napoli. Secondo il procuratore Francesco Nacchia, il centroavanti giallorosso difficilmente può trovare una sistemazione in una squadra di media fascia con quel tipo di stipendio, più di 3 milioni annuali percepiti dalla Roma, con il club capitolino che difficilmente deciderà di mettere mano al proprio portafoglio per vedere il centravanti fare le valigie. Il giocatore spera ancora di accasarsi a Firenze o Napoli, mentre gli assalti più determinati sembrano essere quelli provenienti da Genova, questa volta sponda blucerchiata. Adesso starà a lui decidere cosa fare del suo futuro. Giocare gli ultimi anni da protagonista in campo oppure rimanere la solita eterna promessa dalle “uova d’oro”.