Il suo mandato è cominciato l’11 agosto scorso. Dopo il fallimento della Nazionale italiana ai Mondiali in Brasile, al posto di Giancarlo Abete serviva una figura di rottura per voltare pagina. Carlo Tavecchio è stato qualcosa di diverso. Ha avuto attenzioni, ma forse non quelle che sperava. E’ stato protagonista di gaffe e scandali più o meno gravi, gli è stato chiesto di dimettersi da più parti, ma è rimasto in sella. E pensa già al futuro, sempre su quella poltrona.

“Ricandidarmi nel 2016? Se porto a termine i miei progetti sì”. Il presidente della Federcalcio conferma ai microfoni di “Radio Anch’io Sport” su RadioUno che l’ipotesi di restare alla guida della Figc lo attira, nonostante le difficoltà dei primi mesi. “Per me è diventata una sfida. Ero in un mondo tranquillo come quello dei dilettanti – che poi così tranquillo non era, a giudicare dalle inchieste sul calcioscommesse delle ultime settimane, ndr – ma non ci può alzare la mattina e sentire tutto il mondo andare contro la Federazione. Io sono qui a difesa della Federazione, per farlo ho bisogno di soggetti che mi diano una mano e li sto trovando. Sono in carica da sei mesi e sto intervenendo in maniera drastica sui bilanci – sottolinea Tavecchio -, sui giovani, mi metto a disposizione di chiunque ma ho la coscienza tranquilla”.

Esisterebbe un’asse tra Lotito e Tavecchio, che sarebbe stato eletto grazie all’influenza politica (basata anche su Infront) del presidente della Lazio all’interno della Lega Calcio: “La questione Lotito? Questo è un leitmotiv da annullare. Lotito è stato eletto dal mondo sportivo e non nominato – ribatte Tavecchio – i venti club a Milano lo hanno eletto e volevano anche che fosse vicepresidente vicario ma mi sono opposto. Era presidente di commissione ma dopo i problemi (la telefonata di febbraio con Iodice, dirigente dell’Ischia, che avrebbe poi originato l’indagine dell’Antitrust su Sky-Mediaset e Infront), gli è stata tolta la delega. Detto questo, il calcio professionistico è in grave difficoltà ma tra le 2-3 società che non hanno problemi la prima è proprio la Lazio. Dobbiamo capire dove criticare e dove intervenire”.

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