L’ultima giornata di Serie B porterà il campionato cadetto oltre i 3 milioni di spettatori annuali. Un dato interessante che domenica dovrebbe essere superato calcolando che attualmente il campionato cadetto ha richiamato nelle 451 partite giocate 2.973.294 persone per una media di 6.593 a partita. Facile quindi immaginare una chiusura sopra la soglia significativa dei 3 milioni.

Si può solo migliorare, ma in un calcio che continua ad interrogarsi sui suoi problemi il dato dell’affluenza allo stadio in serie B può risultare confortante. Certamente c’è molta strada da fare, ma la stagione 2014-2015 può indubbiamente essere considerata un punto di ripartenza.

Rispetto al 2013-2014 infatti crescono le presenze allo stadio nelle categorie “minori” ed anche la Lega Pro fa segnareuna interessante tendenza (anche se la scorsa fu una stagione particolare, di transizione, l’ultima con la Lega Pro divisa in due categorie) e il raffronto è quindi improprio.

Il dato interessante è che a fronte di una serie A che perde pezzi e che alla luce della promozione di Carpi e Frosinone, rispettivamente dodicesima e diciottesima di serie A per affluenza di pubblico, è destinata ad ulteriori passi indietro, serie B e Lega Pro pur non brillando nel raffronto con le categorie di pari valore a livello estero (a partire dall’Inghilterra) quantomeno non arretrano.

Nel dettaglio la Serie B come si è detto ha visto salire la media di persone allo stadio a 6.593 a partita contro le 5.711 del campionato scorso quando l’affluenza totale si fermò a 2.638.340 in 462 partite.

La squadra più seguita è stata il Bari con 404 mila spettatori totali e una media di 19.272 nelle 21 gare disputate, davanti al Bologna che si ferma ad una media di 15.324 persone allo stadio (per il totale ufficiale si aspetterà l’ultima di campionato in casa). In coda l’Entella con 2.172 persone e il Cittadella con 2.617.

La Lega Pro come detto è passata dal sistema a 2 livelli (e lo scorso anno ci furono 4 gironi in tutto) a quello ad un unico livello con 3 gironi. Il totale spettatori è salito da 1.707.677 a partita fino a 2.175.723. Poco interessante il raffronto anno per anno dei totali nei vari campionati, visto appunto il cambiamento: basti dire che rispetto ad una media di 1.451 persone dello scorso anno si è saliti a 1.910. L’obiettivo prossimo sarà quello di andare oltre le 2.000 presenze in media a partita.

Non si può dire che i dati siano eclatanti, ma da qui si può solo migliorare.

Certamente non giova il raffronto con i pari-livello inglesi. In Inghilterra oltre alla serie B (Sky Bet Championship) si giocano anche League 1 e League 2 sempre a girone unico per un totale di 24 squadre coinvolte a girone (72 totali).

Le affluenze sono notevoli. Basti dire che come numero di persone allo stadio la Championship inglese fa più del campionato di Serie A (ma ci sono anche più partite) con una media di 17.847 a partita: 2 volte e mezza la nostra serie B mentre la League One fa 7.038 a partita per un totale di 3.9 milioni di persone e la League Two arriva a 2,6 milioni di persone con una media di 4.679 a partita.

In Italia quest’anno la Lega Pro girone C è stata la più vista: 2.598 persone a partita nei 379 incontri della stagione regolare per un totale che sfiora il milione: 984.557 persone allo stadio. Da notare che la sola Salernitana (oltre 10 mila persone a partita) ha superato da sola le 200 mila presenze allo stadio (203.466).

La Lega Pro girone B ha chiuso con 677.176 persone per 380 partite disputate e 1.782 di media mentre il girone più a Nord (Lega Pro A) si è fermato a 513.990 persone per un totale di 380 partite disputate e una media davvero poco confortante di 1.353 spettatori a gara.

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Un bresciano a Manchester. Tra giornalismo economico e football scouting