Una fusione tra Sky Italia e Mediaset Premium per arrivare ad un unica piattaforma pay-tv in Italia? Secondo gli analisti di Barclays l’operazione potrebbe andare in porto nonostante le problematiche Antitrust. Anche se dalla fusione delle attività italiane dell’operatore satellitare controllato da Rupert Murdoch e dalla televisione a pagamento del gruppo Mediaset si passerebbe da due ad un unico soggetto attivo sul mercato pay, secondo gli esperti della banca inglese ci sono già tre precedenti che potrebbero giustificare l’operazione in senso Antitrust: la fusione tra Stream e Tele+, quella realizzata in Francia tra CanalSat e TPS e quella recentemente varata nel mercato spagnolo tra Digital+ e le attività di pay tv di Telefonica.

Il problema maggiore, spiegano gli analisti di Barclays in un report, riguarderebbe il fatto che in base alla Legge Melandri nessun broadcaster può avere il monopolio sui diritti tv della Serie A, scenario che si verificherebbe in caso di merger tra Sky Italia e Mediaset Premium. Ma la fusione Sky Mediaset Premium potrebbe spingere Al Jazeera a entrare in Italia con un canale di sport puro, come già fatto in Francia. Una prospettiva che, secondo gli esperti di Barclays, è altamente probabile.

Gli analisti di Barclays si domandano invece se sia necessaria proprio in questa fase una fusione tra le pay-tv di Sky e Mediaset . “A nostro avviso, sarebbe più sensato per Sky Italia aspettare un anno. Allora avrà una migliore idea di quanti iscritti alla Champions League porterà a Mediaset Premium e noi siamo convinti che Mediaset non centrerà il target di 500 mila di iscritti supplementari. Questo sarebbe sicuramente un affare più conveniente per Sky”.

Tuttavia, il fatto che potenzialmente le due società si stiano muovendo già in questa fase (il dossier sarebbe in mano a Mediobanca e a Tarak Ben Ammar) implica che ci potrebbero essere altri player interessati a Premium, come Vivendi e Al Jazeera, e che Sky non vuole correre il rischio di vedere qualcun altro venire in soccorso di Mediaset, ritrovandosi così con un concorrente più agguerrito sul mercato italiano.

Ad ogni modo, secondo Barclays, Sky sarebbe favorita in caso di fusione delle due pay-tv. “La nostra analisi dimostra che il valore accrescitivo sarebbe più elevato per Sky. Riteniamo, inoltre, che ci sia un potenziale di ribasso per la raccolta pubblicitaria di Mediaset quest’anno con il consenso che stima un +2,4%, il che implica un +5,8% nel secondo semestre che a noi sembra elevato. Infine, Mediaset rimane costosa. Indipendentemente dalla speculazione su una fusione tra le due pay-tv, abbiamo alzato il nostro target price su Sky da 1.065 a 1.110 pence, ribadendo il rating overweight”, concludono gli analisti di Barclays che hanno invece confermato il giudizio underweight e il target price a 3,80 euro su Mediaset.