A meno di due settimane dalle elezioni presidenziali della Fifa, il presidente della Federcalcio olandese, Michel Van Praag, ha ritirato la sua candidatura nella corsa alla massima carica della Fifa. Van Praag, come era stato anticipato ieri dalla stampa olandese, si è ritirato per appoggiare il principe giordano Ali Bin Al-Hussein, unico sfidante leggermente accreditato contro l’attuale presidente Fifa Joseph Blatter, che sembra viaggiare spedito verso la conferma per il suo quinto mandato consecutivo.

“Il nostro scopo comune – aveva fatto sapere lo staff di Van Praag – è raggiungere un cambiamento all’interno della Fifa, ma è troppo presto per parlare di quale candidato abbia più possibilità”. Oggi è arrivata la decisione ufficiale. E a questo punto non è escluso che anche Luis Figo possa decidere di ritirarsi per sostenere Bin Al-Hussein. Anche il portoghese secondo De Volksktrant – il quotidiano che ieri aveva anticipato la volontà dell’olandese di ritirarsi – sarebbe pronto a tirarsi indietro: sarebbe già in programma una conferenza stampa congiunta questo giovedì. Manca sempre meno alle elezioni presidenziali: venerdì 29 maggio i 209 membri del comitato esecutivo della Fifa si riuniranno a Zurigo eleggeranno il nuovo presidente. Che con tutta probabilità sarà ancora Blatter.

Il 28 e 29 maggio saranno due giorni complicati anche per Blatter, nonostante la sua conferma sia quasi certa: in quella data il Congresso voterà la mozione della Palestina di escludere Israele dalla Fifa. Per l’approvazione servono 3/4 dei voti. Il timore di Blatter è che se la mozione dovesse passare, si creerebbe un precedente che potrebbe spingere moltissime federazioni nazionali a proporre soluzioni simili contro Paesi con i quali è in atto un conflitto. La federazione palestinese ha chiesto l’espulsione di Israele, che avrebbe violato i regolamenti seguestrando materiale sportivo in Cisgiordania “per motivi politici”. Il Ministro dello sport israeliano, Miri Regev, l’ha definita “un’iniziativa vergognosa”, e Blatter è volato ad incontrare il premier Netanyahu. “Bibi” si sarebbe detto favorevole ad un’amichevole da disputarsi a Zurigo tra Israele e Palestina.

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