L’indagine dell’Antitrust su una possibile intesa tra Sky e Mediaset restrittiva della concorrenza in relazione alla spartizione dei pacchetti dei diritti tv della Serie A per il 2015-2018, potrebbe essere una variabile importante nei colloqui avviati tra i due gruppi televisivi per verificare eventuali ipotesi di collaborazione per il futuro. Ciononostante, secondo quanto riferisce l’edizione di oggi del Corriere della Sera, i colloqui tra Sky e il gruppo del biscione starebbero procedendo spediti e sul tavolo ci sarebbe già un nuovo schema di alleanza, dopo quello proposto da Ruperrt Murdoch a Silvio Berlusconi nell’incontro ad Arcore di fine aprile, che non avrebbe trovato il gradimento dell’ex premier e dei suoi figli. Per prendersi Mediaset Premium il tycoon australiano avrebbe offerto a Berlusconi azioni della quotata Sky plc (cui fanno capo anche gli asset di Sky Italia) e contanti. Ma, da un lato le pressioni dei figli, dall’altro l’intenzione di proseguire l’attività nella pay-tv, avrebbero indotto Berlusconi a dire no, lasciando comunque aperta la porta a una partnership.  «Mediaset è aperta a partnership ma non siamo venditori – aveva detto Pier Silvio Berlusconi all’indomani dell’incontro – e vedo difficile tenere questa posizione con Sky».

L’ipotesi di un’integrazione tra le due piattaforme pay (quella satellitare di Sky e quella sul digitale terrestre di Mediaset Premium) non sarebbe stata però accantonata. Anzi, proprio dopo l’incontro di fine aprile tra Silvio Berlusconi e Rupert Murdoch, alla presenza dei figli Pier Silvio e Lachlan e di Tarak Ben Ammar, la trattativa tra Mediaset e Sky sulla pay-tv ha subito un’accelerazione. Le strutture tecniche delle due società avrebbero messo a punto uno nuovo schema di alleanza che, di massima, dovrebbe soddisfare entrambe le parti.

L’ultima bozza messa a punto dai consulenti e dalle strutture interne andrebbe proprio nella direzione della partnership, che passerebbe attraverso una newco partecipata con una quota di maggioranza da Murdoch e con Mediaset sotto al 50%, a cui verrebbero conferite le attività italiane della pay tv di Sky e del Biscione. Sarebbe la soluzione più semplice per mettere a fattor comune le due piattaforme, condividendone la crescita. Murdoch e Berlusconi avrebbero chiesto a Ben Ammar di tenere le fila dell’operazione e facilitare il dialogo tra Pier Silvio e Lachlan, a cui è stato affidato il dossier.

Si tratta, tuttavia, solo di una parte della complessa architettura che salderebbe l’alleanza tra i due tycoon dei media sul mercato italiano. Sul tavolo ci sono altre problematiche da risolvere e la principale riguarda l’Antitrust, con cui sarebbe stati già avviati contatti informali. Sky avrebbe chiarito da subito di non voler assumere rischi regolatori e dunque gli uomini di Mediaset stanno lavorando insieme a quelli di Murdoch per capire quali tipo di condizioni potrebbe porre l’Autorità a quello che diventerebbe un monopolio della pay-tv.

Il parere degli uffici dell’authority rappresenta un punto decisivo per determinare pesi e valori nell’alleanza, nonché il perimetro di attività da conferire alla Newco. E’ escluso che Mediaset e Sky possano mettere insieme i diritti, le library e le strutture commerciali dedicate alla pay-tv, senza sollevare obiezioni da parte dell’Antitrust. E’ anche vero però che in Europa i monopoli della pay esistono. In Spagna c’è Canal+ di Telefonica. Canal+, quella di Vivendi, domina invece in Francia. Secondo gli osservatori, il gruppo francese, in procinto di entrare con l’8% in Telecom Italia, sarà uno snodo importante nel processo di riassetto dei media in Italia. Anche perché, come è noto, tra Telecom e Mediaset ci sono colloqui in corso. Senza contare l’influenza di Ben Ammar, che oltre a sedere nel consiglio del gruppo telefonico vanta anche una lunga consuetudine con il presidente di Vivendi, Vincent Bolloré.

A detta di chi conosce bene la vicenda ci sarebbe tuttavia anche una variabile «familiare» di cui tenere conto: Adesso la nuova formula terrebbe Berlusconi sul ponte di comando e per questo viene ritenuta più praticabile.

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