Il Sunday Times, autorevole quotidiano britannico, ha pubblicato un’analisi inerente alle 1000 persone più ricche residenti in Inghilterra, dal quale è emerso che in questa particolare classifica i club di Premier League sono ben rappresentati.

Attraverso un ulteriore approfondimento infatti, è stato reso noto che, tra le prime 500 ci sono ben 11 presidenti o azionisti di maggioranza, i cui club militano in Premier League. Quest’analisi, essendo concentrata solo su coloro che risiedono in Inghilterra, fa si che gli azionisti di Leicester, Southampton, Manchester City, Manchester United, Liverpool e Aston Villa non vengano menzionati. Il leader assoluto è Alisher Usmanov, uomo d’affari russo nonchè proprietario dell’Arsenal, che vanta un patrimonio di 9.8 miliardi. Usmanov è arrivato in Inghilterra nel 2011, quando attraverso la società Red & White Holdings ha acquistato oltre il 29% delle azioni del club. Alle sue spalle troviamo i due azionisti del Queens Park Rangers, l’imprenditore indiano Lakshmi Mittal, la cui fortuna è stimata in 9.2 miliardi, e l’imprenditore malese Tony Fernandes, che possiedono rispettivamente il 33% ed il 66% del club di Londra. L’ultimo gradino del podio è occupato dal presidente del Chelsea, Roman Abramovich, il cui patrimonio è di 9 miliardi. In fondo a questa classifica troviamo il West Ham, che ha un’organizzazione societaria simile a quella del QPR, con due co-proprietari: David Sullivan, che ha accumulato 850 milioni di dollari e David Gold, che ha già avuto un’esperienza nel mondo del calcio con il Birmingham. L’ingresso di tutti questi magnati nei club inglesi è sicuramente agevolato da un sistema fiscale attraente, ma anche dal fatto che Londra rappresenta il luogo ideale per espandere le proprie conoscenze con politici e uomini d’affari di un certo livello. Le prospettive finanziarie legate al nuovo contratto sui diritti televisivi per il triennio 2016-2019 sono un ulteriore motivazione per investire.

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