L’offerta orientale sul Milan “è vera”. Lo ha detto Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, a margine dell’assemblea degli azionisti di Fininvest, che ha approvato il bilancio 2014. I dubbi sulle cordate thailandesi e cinesi sono leciti: non è ancora chiaro da dove arriveranno i soldi che Mr Bee Taechaubol in primis, e l’uomo d’affari Richard Lee in seconda battuta, proveranno ad offrire a Silvio Berlusconi per entrare nel Milan con na quota di maggioranza. Ma a chi ipotizzava che non fosse completamente vero l’interesse dei due gruppi asiatici per il Milan Confalonieri – uno degli uomini che conoscono meglio Berlusconi – ha risposto in dialetto milanese: “Ches chi l’è vera”.

“Questa offerta è vera”, dunque. Quella di Mr Bee sarà discussa nel tardo pomeriggio ad Arcore, prima (e dopo) aver visto – a casa del presidente – il Milan impegnato a San Siro contro il Genoa. “L’Asia, la Thailandia sono il futuro”, ha aggiunto Confalonieri. Un futuro sempre più vicino, del quale però non ha voluto dire niente Pier Silvio Berlusconi, che ha negato che oggi sia stato convocato un consiglio di amministrazione di Fininvest per parlare della possibile cessione del Milan: “A me non mi risulta. Di Milan non parlo”, ha detto il figlio del presidente del Milan e vicepresidente esecutivo di Mediaset.

Confalonieri ha parlato invece del futuro del più importante asset del gruppo Fininvest, la televisione. Mediaset premium “ha oltre 2 milioni di clienti attivi e dal prossimo agosto, per le prossime 3 stagioni, Mediaset avrà l’offerta più forte con il contenuto più pregiato per la tv a pagamento”, ha detto Confalonieri, negando però che ci sia la possibilità di una fusione con Sky: “Non li vedo bene in minoranza nemmeno giocando a scopa”. Eppure Pier Silvio ha confermato la notizia lanciata da Milano Finanza di un incontro riservato Murdoch-Berlusconi: “Incontri di questo livello sono nella norma, i rapporti tra la nostra famiglia e quella Murdoch ci sono sempre stati. Un incontro c’è stato, non ieri però, ma negli ultimi giorni cui hanno partecipato Rupert Murdoch e mio padre, e si è parlato di vari temi”. Ma Confalonieri ha ribadito che “noi non siamo venditori”, ammettendo però che sui diritti tv della Champions per l’anno prossimo “tenere coerentemente questa posizione con Sky la vedo difficile”.