La strada è sempre più stretta. Sul sentiero che conduce al canale unico condiviso da Sky e Mediaset, sul quale trasmettere la Champions League per la prossima stagione, non si passa. L’ipotesi diventa di ora in ora meno probabile. E le smentite secche e ripetute di entrambe le parti – tra le quali non c’era mai stata tanta freddezza – conducono in questa direzione. “Non ci sono dialoghi in corso”, ha detto l’amministratore delegato di Sky, Andrea Zappia, all’annuncio dell’accordo sottoscritto dalla tv satellitare e Telecom. L’ad ha ribadito che non esiste una trattativa tra la tv di Murdoch e il Biscione. Anche da Mediaset, non soltanto attraverso una campagna di comunicazione massiccia, arrivano gli stessi segnali: dopo aver speso quasi 700 milioni di euro, il Biscione non ha intenzione di condividere l’asset di maggior prestigio con altre reti, ma di tenersi l’esclusiva sui propri canali a pagamento. Anzi, vorrebbe trasmettere anche via satellite, portando i propri canali nel campo dove Sky ha finora avuto il controllo assoluto.

“È naturale che ogni operatore utilizzi più piattaforme e – ha detto Zappia al Fatto Quotidiano, commentando il possibile sbarco di Premium sul satellite – diversi modelli di business per cercare di massimizzare la monetizzazione dei propri investimenti”. Ma poi arriva la frecciata: “In questo caso, però, è difficile comprendere quali vantaggi ne trarrebbe il nostro concorrente a trasmettere anche via satellite, visto che già ora con il digitale terrestre entra in oltre il 95 per cento delle case degli italiani. Non pensiamo poi che le aziende prendano decisioni per fare uno sgarbo, ma solo se queste generano un beneficio di conto economico”.

In realtà gli sgarbi ci sono eccome. Ecco perché, fallita la trattativa – mai decollata davvero – per portare la Champions League sui canali di Sky, la tv di Rupert Murdoch potrebbe vendicarsi togliendo il calcio internazionale a Premium. In che modo? Non rinnovando il contratto tra Fox Sports (che appartiene sempre alla famiglia Murdoch) e il Biscione, che non avrebbe più i diritti per la Liga e la Premier League. E non sarebbe tutto: Sky medita di trasmettere l’Europa League – che avrà in esclusiva per la prossime stagioni – su Cielo, quindi sul digitale terrestre che fin qui è stato prerogativa di Mediaset.

Insomma le due televisioni continuano a cercare di espandere i propri mercati sbarcando su nuove piattaforme. E nonostante non ci sia alcuna esclusiva, Sky è convinta di aver fatto una mossa giusta a stringere l’accordo con Telecom. La quale garantirà 70 milioni di euro a stagione per 5 anni a Sky, qualunque sia il numero di abbonati nuovi che la fibra ottica riuscirà a portare alla tv. Un margine di sicurezza che anche a Mediaset non sarebbe dispiaciuto.