Cagliari, la retrocessione costerebbe 30 milioni
Qualora il Cagliari non riuscisse a rimanere in Serie A, la società avrebbe una grave perdita economica

L’eventuale retrocessione del Cagliari, sarebbe un grave danno economico per le casse del club. Il penultimo posto in campionato, non è l’unico problema per la società sarda, che qualora non riuscisse a centrare la salvezza, dovrebbe rinunciare ad una cospicua parte dei propri ricavi annuali.

Nemmeno un anno fa, il Cagliari è stato ceduto da Massimo Cellino, all’azienda Fluorsid, di proprietà della famiglia Giulini. L’ex presidente, nonostante fosse un uomo molto controverso era riuscito a stabilizzare la situazione del club, sia sotto l’aspetto economico sia sotto quello sportivo. Nel Luglio 2014, però decise di abbandonare il club del suo cuore, per fare un’esperienza all’estero, precisamente in Inghilterra, dove dopo una trattativa molto complessa acquisì il Leeds United. Nonostante alcune difficoltà, relative soprattutto ad un drastico calo nella vendita dei biglietti, Cellino aveva fatto si che il bilancio del Cagliari nell’ultmo anno della sua gestione, avesse una perdita di solo 437.000 euro.

Adesso la situazione è peggiorata parecchio, anche perché il neo presidente Giulini non ha avuto il tempo di sistemare le varie aree di profitto del club. Qualche mese fa, il Cagliari diede il via ad una nuova strategia commerciale, attraverso la quale si voleva valorizzare il brand della società, grazie ad alcune partnership importanti con Intesa Sanpaolo, Tiscali e Sky. Questa iniziativa non ha però contribuito a risollevare il club. La retrocessione oggi avrebbe conseguenze disastrose, soprattutto perchè il Cagliari dovrebbe rinunciare agli oltre 30 milioni di euro provenienti dai diritti televisivi, che rappresentano il 76% delle entrate totali del club. Un ulteriore problema è legato all’impossibilità di costruire un nuovo stadio, che permetterebbe alla società di incrementare i propri ricavi. Per capire ancor meglio questa situazione basti pensare alle altre fonti di guadagno della società: i ricavi commerciali fruttano poco meno di 5 milioni, quelli legati alla vendita di biglietti ed abbonamenti invece solo 920.000 euro