Ad appena due giorni di distanza dalle semifinali di ritorno della Coppa Italia, che hanno decretato il passaggio in finale di Juventus e Lazio, si pensa già alle prossime edizioni della coppa nazionale. I diritti tv, rappresentano un’importantissima fonte di ricavo per le società, ma anche per le emittenti che se li assicurano e che grazie ad essi ottengono grande visibilità.

A tal proposito, proprio oggi è stata indetta un’assemblea di Lega che si occuperà tra le altre cose dei diritti tv di Coppa Italia e Supercoppa per il triennio 2015-2018, dei diritti televisivi internet e internazionali e della tecnologia del gol-non gol. La base d’asta per il periodo in questione si aggira sui 28 milioni di euro annui, e ciò soddisferebbe tutti i presidenti di Lega, i quali si auspicano un incremento di circa il 20% rispetto al triennio precedente. In corsa per aggiudicarsi il pacchetto invece, c’erano Rai, Mediaset e la novità rappresentata da Discovery-Eurosport. L’ha spuntata la tv nazionale, aggiudicandoseli per circa 66 milioni, una cifra inferiore rispetto alle richieste iniziali ma superiore all’accordo precedente. Alla riunione di Lega hanno partecipato tutti i rappresentanti dei 20 club della massima serie, che tra l’altro sono stati chiamati a discutere delle “possibili aree di sviluppo di nuovi business collettivi”, in pratica si tratterebbe di aumentare i ricavi della serie A, disputando, come ha anticipato in mattinata ad una radio il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, delle partite di campionato (o addirittura un’intera giornata) all’estero. Prima dell’Assemblea si e’ tenuta anche una riunione della Fondazione per la Mutualita’ alla quale ha partecipato anche il presidente della Figc, Carlo Tavecchio.