Ronaldo Bale Manchester United – Tempo fa, su Calcio&Finanza, vi avevamo raccontato delle “trame” intessute da Adidas per portare a termine un’operazione di mercato clamorosa: il ritorno di Cristiano Ronaldo al Manchester United. Una mossa che avrebbe permesso alla marca tedesca di fare il suo ingresso in grande stile a Old Trafford, visto che dalla prossima stagione partirà il mega contratto di sponsorship da 940 milioni nei prossimi 10 anni. Ora però spunta una nuova ipotesi tanti affascinante quanto clamorosa: in caso di mancato arrivo del portoghese, Adidas punterà su Gareth Bale.

Il primo obiettivo resta CR7

Adidas continua a puntare forte sul portoghese. L’operazione è affascinante, sotto molti punti di vista. Tecnico, prima di tutto: Cristiano si è affermato a livello mondiale a Old Trafford grazie a Ferguson e lui ha sempre detto che un giorno avrebbe voluto tornare in Premier. Ma è anche affascinante dal punto di vista del marketing. Lo United sta vivendo una stagione opaca, che rischia di vederla ancora una volta fuori dalla Champions. L’arrivo di CR7 servirebbe a lenire almeno in parte la delusione dei tifosi. D’altronde gli stessi inglesi vanno forte nel merchandising e il contratto monstre strappato ad Adidas lo dimostra. Riportare il lusitano a Manchester significherebbe puntare sui ricavi commerciali per coprire le perdite della mancata Europa.

Ma la questione converrebbe anche al Real. Cristiano ha ormai 30 anni e per quanto possa essere forte, il valore del suo cartellino è destinato a scendere: Perez lo sa e venderlo significherebbe evitare di andare in minusvalenza. E poi c’è la questione branding: Cristiano è uomo Nike in club Adidas e con il “baffo” di recente sono sorte incomprensioni.

Occhio alla mossa Bale

L’operazione, comunque, non è facile. E allora, alcune voci dalla Spagna dicono che Adidas abbia pronto il grande colpo alternativo: Gareth Bale. A pensarci bene, non è una cosa tanto campata in aria. L’Adidas ha disperato bisogno di supportare il proprio impegno economico con il Manchester. E già si dice che altre squadre stiano bussando alla porta per avere il contratto ritoccato. Prima fra tutte la Federcalcio tedesca, sulla quale Nike ha messo gli occhi.

Detto questo, la marca tedesca, oltre a difendersi dagli attacchi del grande avversario, deve pensare alle proprie politiche interne. Ecco che Bale potrebbe rispondere alle esigenze delle “tre strisce”. Primo, perché Bale è già uomo immagine dell’azienda, a differenza di Ronaldo. Due: il gallese è in difficoltà. Dopo un ottimo primo anno, ora le difficoltà sono aumentate e la stagione del laterale stenta a decollare. Tre: a sorpresa, il personaggio in Spagna non tira. Poco giocoliere, troppo “bionico”, le sue magliette non hanno fatto il crack atteso. A differenza di quanto successo con James Rodriguez e il boom di camisetas con la numero 10 vendute fin da subito.

In Inghilterra, Bale ritroverebbe un campionato a lui affine e che a livello di immagine lo ha saputo sfruttare: Bale era anche uomo immagine della Bt Sport, che detiene parte dei diritti tv della Premier League.