La Juve investe sul mercato, aumenta il debito e chiude i primi sei mesi dell’esercizio 2014/2015 con una perdita di quasi 7 milioni di euro. L’anno scorso nello stesso periodo il club presieduto da Andrea Agnelli aveva invece chiuso in utile di 4,8 milioni. La variazione negativa di 11,5 milioni di euro, scrive la Juve nel comunicato stampa in cui rende nota l’approvazione della semestrale da parte del cda, è dovuta ad “una diminuzione dei proventi da gestione diritti calciatori per 6,6 milioni, da incrementi degli oneri da gestione diritti calciatori per 2,3 milioni e del costo del personale, tesserato e non tesserato, per 5,4 milioni, da maggiori ammortamenti diritti calciatori per 4,5 milioni”. C’è stata però una parziale compensazione di oltre 7 milioni di euro (senza i quali la perdita della società sarebbe stata quasi doppia), grazie in particolare ad un aumento dei ricavi da diritti televisivi e proventi media (+4,8 milioni).

Relazione semestrale Juventus

Proprio a causa della perdita di 6,7 milioni nei primi sei mesi dell’esercizio, il patrimonio netto al 31 dicembre 2014 risulta diminuito quasi della stessa cifra: a fine anno ammontava così a 35,5 milioni di euro, mentre dodici mesi prima era superiore ai 42 milioni. Gli investimenti della Juve sul mercato – che hanno portato all’arrivo di Morata, acquisto più caro dell’era Agnelli: 20 milioni di euro, seppur spalmati su più esercizi – hanno provocato un aumento dell’indebitamento finanziario, arrivato a toccare i 224 milioni di euro, 18 in più dello scorso anno.

Nelle campagne trasferimenti prese in considerazione dalla relazione finanziaria, il saldo della Juventus è negativo per quasi 19 milioni di euro. La società spiega di aver impiegato molte “risorse per rafforzare ulteriormente la rosa della Prima Squadra, trattenere i talenti già in organico e porre le basi per i futuri inserimenti di giovani di ottime prospettive. Conseguentemente, il risultato dell’esercizio, ad oggi previsto ancora in perdita, sarà influenzato da incrementi dei costi relativi alla gestione sportiva e dalle variazioni, anche rispetto ai ricavi attesi, che deriveranno – si aspetta la Juve – dai risultati sportivi effettivamente conseguiti in Italia e in Europa”.

Quanto è uscito dalle casse della Juve durante il mercato, dunque? Le operazioni per assicurarsi Morata, Romulo, Evra e gli altri acquisti hanno aumentato “il capitale investito di 43,2 milioni di euro”, composto da 53,2 milioni spesi per acquisti e incrementi di ingaggio, meno i 10 incassati dalle cessioni, le quali hanno generato plusvalenze per poco meno di 5. L’impegno finanziario complessivo netto della Juve è così di circa 35 milioni, ripartiti in tre esercizi. Ad aumentare questo impegno ci sono infatti anche i rinnovi di contratto di diversi giocatori: Barzagli, Pirlo, Storari, Chiellini, Leali e soprattutto Paul Pogba.

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