Josè Mourinho torna all’attacco del Manchester City, battendo su un tema a lui tanto caro: il Fair Play Finanziario. Un attacco che replica, nei concetti, i tanti altri verso la squadra allenata da Manuel Pellegrini. Non ultimo, quello alla vigilia del big match all’Ethiad Stadium a settembre (gara terminata 1-1), nel quale il portoghese suggerì quale fosse la soluzione per punire i “trasgressori” della normativa Uefa: sottrarre punti e titoli a chi avesse infranto le regole imposte dall’ente di governo del calcio europeo. Ieri, il tecnico di Setúbal, ha sottolineato, in sostanza, di non riconoscere il Manchester City come campione della Premier, in quanto, a fare la differenza nella corsa al titolo della passata annata sportiva, sarebbe stata la violazione della normativa finanziaria imposta a tutti i club da Platini.  Il City infatti, è stato multato a maggio scorso (insieme al Psg) per violazione del Fair Play Finanziario: una sentenza, questa, che è finita pesantemente a supporto delle idee di Mourinho. Non credo che una squadra possa essere campione quando si è puniti perché non si è rispettato il Financial Fair Play le dure parole dell’allenatore ex Inter e Real Madrid.

Fair Play Finanziario: la multa dell’UEFA al City e l’acquisto di Bony

Il City è stato multato dalla Uefa per 49 milioni di sterline (32 milioni poi sospesi), subendo una vera e propria restrizione alla spesa sul mercato estivo (come parte della punizione) e un limite imposto anche al monte ingaggi, che non avrebbe dovuto superare il tetto stagionale 2013-14 (nonché la riduzione della rosa da 25 a 21 giocatori per l’edizione corrente della Champions League). La finestra di mercato di gennaio ha tuttavia funzionato da miccia per un nuovo scontro verbale: la cifra spesa dal City per assicurarsi l’attaccante ex Swansea Wilfried Bony nel mese di gennaio (28 milioni di sterline), l’acquisto più costoso da parte di un club inglese nella finestra di trasferimento invernale, ha concesso a Mourinho una nuova occasione per polemizzare sul modus operandi finanziario dei Citizens. Al Chlesea invece, un occhio al bilancio, anche in inverno, non è mai mancato. L’arrivo di Cuadrado infatti, per una cifra pari a 23,3 milioni di sterline, è stato sostanzialmente bilanciato, numericamente ed economicamente, dall’addio di Schurlle al Wolfsburg per 22.

I regolamenti finanziari della Premier League

I regolamenti finanziari della Premier League non sono altrettanto rigorosi di quelli elaborati dalla Uefa per contenere le perdite di bilancio, tuttavia ingenti cifre in negativo potrebbero essere punite con la detrazione di punti specie quando nuove regole in materia entreranno in vigore dopo la stagione 2015-16. I club della Premier infatti non possono accumulare perdite superiori a 105 milioni di sterline per le ultime tre stagioni: 2013-14, 2014-15 e 2015-16. Mourinho, che pare essere ormai un vero e proprio paladino del FPF, ha infine aggiunto: Mi piace la sfida della competizione inglese. L’unica cosa che non è bella è che si non può competere contro quelli che non seguono le stesse regole”.

Fabio Colosimo